Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, è intervenuto sull’Operazione “Terzo livello”

ED HA AFFERMATO: "BASTA CON IL BANCOIMAT DELLA POLITICA"

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L’onorevole Cateno De Luca, primo cittadino di Messina, è intervenuto sulla odierna Operazione -Terzo livello-, condotta dalla DIA e dalla Procura della Repubblica peloritana (coordinata dal capo dell’Ufficio inquirente dottor Maurizio De Lucia), che ha condotto agli arresti, eccellenti politici ed imprenditori, tra cui l’ex presidente del Consiglio Comunale Emilia Barrile e il direttore generale dell’Atm Daniele De Almagro.

Queste, le sue affermazioni: “mi dispiace che siano arrivati prima gli organi inquirenti e non la politica, per quanto riguarda la gestione delle società partecipate del Comune di Messina. Noi abbiamo sempre detto, che non eravamo d’accordo ad utilizzare come un bancomat della politica le società partecipate. E’ logico che non entriamo nel merito dell’indagine e delle risultanze, ma come sindaco di Messina non posso che fare un plauso all’azione che è stata condotta”.

“E quello che ci auguriamo, che venga fatta piena luce su tutte le vicende che cominciano a trasparire da quelle che sono le notizie giornalistiche. Valuteremo alla conclusione di questa fase, quale dovrà essere anche la posizione del Comune di Messina. Non ci sono dubbi, che noi comunque ci costituiremo in questo procedimento proprio a tutela delle risorse pubbliche, ma soprattutto anche per evitare che questo comportamento si possa ripetere in futuro. Noi abbiamo avviato già, dal nostro insediamento, una azione forte di monitoraggio e soprattutto di riduzione dei costi della gestione corrente del Palazzo Municipale e delle società partecipate. Dico sempre che alcuni compiti, spettano alla politica in modo tale che proprio nell’ambito della politica si possano autodisciplinare certi comportamenti”.