“In questi giorni nelle piazze di tutta Italia è in corso una mobilitazione da parte di gruppi No Choice (Pro-Life) e fondamentalisti cattolici contro il disegno di legge Zan-Scalfarotto che aggiunge le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere alla già prevista legislazione contro i crimini d’odio”

LO EVIDENZIA NICOLA IALACQUA, CHE ANNUNCIA: "SABATO A MESSINA ALLE ORE 18:30 IN PIAZZA UNIONE EUROPEA... RESTIAMO LIBERI”

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In questi giorni nelle piazze di tutta Italia è in corso una mobilitazione da parte di gruppi No Choice (Pro-Life) e fondamentalisti cattolici contro il disegno di legge Zan-Scalfarotto che aggiunge le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere alla già prevista legislazione contro i crimini d’odio.

Sotto il nome di “Restiamo liberi” questo sabato alle 18:30 anche a Messina di fronte al Municipio si terrà una manifestazione in contrapposizione a questa legge definita “liberticida”.

Noi di Liberazione Queer+ Messina non accettiamo che la nostra società e la nostra città siano nelle mani di persone che scambiano il diritto di opinione con un diritto di oppressione. Per questo rispondiamo al loro appello e alle 18 porteremo in piazza Unione Europea le nostre rivendicazioni nel rispetto delle normative sulle misure anti-covid, porteremo i nostri corpi stanchi di subire violenze, di subire insulti, di essere discriminati. Diffonderemo cultura ballando, cantando, mostrando le nostre vite come manifesto politico queer e froc*, che rappresentano oggi più che mai la nostra voglia di libertà.

Sappiamo bene che non basta una legge per porre fine alle violenze e le parole che continuano a gravitare attorno alle nostre vite ce lo dimostrano facendoci passare per una setta, per un’ideologia mainstream. Noi vogliamo #moltopiùdizan per poter camminare liberi e sicuri per le strade, vogliamo #moltopiùdi194 per poter decidere liberamente sui nostri corpi e sulle nostre vite. Una legge contro l’omobitransfobia è necessaria e va migliorata, perché non si tratta di una questione liberticida dell’opinione quando siamo noi a essere uccisi per le strade e dentro le nostre case da mariti violenti e/o da famiglie bigotte che ci cacciano in mezzo a una strada, se non peggio. E queste sono solo poche forme di violenza rispetto a quello che accade ogni giorno.

Un’opinione non è un’opinione se rema contro altre vite.