L’1 settembre 2018, è nato il “Manifesto Antirazzista dello Stretto”

SONO GIA' 606 LE ADESIONI

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Hanno già raggiunto quota 606, le adesioni espressione della cultura, dell’arte e dell’impegno sociale dell’area dello Stretto di Messina per testimoniare l’impegno verso il contrasto ad ogni deriva razzista. Si tratta di una iniziativa nata lo scorso 1 settembre 2018, dalla quale emerge la voce unica di docenti, artisti, liberi professionisti, intellettuali, giornalisti, ma anche studenti, pensionati, sacerdoti.

Diritti umani, accoglienza, solidarietà e salvezza sono i punti cardine di un testo portatore di un chiaro messaggio di difesa contro l’odio, l’indifferenza, la violenza, il disprezzo che rischiano di contaminare il nostro Mediterraneo, tradizionalmente mare mediatore tra terre ospitali. Chi volesse sottoscrivere il manifesto, può farlo inviando una mail a manifestostretto@virgilio.it, indicando il proprio nome e cognome, la data di nascita, la residenza e la professione. Sull’elenco firme figureranno solo il nome e il cognome.

Ecco i contenuti di questo importante documento e chi vi ha aderito

Memori delle persecuzioni perpetrate nel passato e nel presente per ogni vantata superiorità a danno di svariate categorie, noi sottoscritti, cittadini dell’area dello Stretto di Messina impegnati nell’arte, nella cultura e nel sociale, esprimiamo ferma condanna e distacco dalle politiche e dalle azioni di questo governo e in particolare del Ministro dell’Interno riguardo alle migrazioni, all’accoglienza, al rispetto di ogni condizione umana.

Esprimiamo altresì seria preoccupazione e un richiamo alla prudenza per ogni affermazione o presa di posizione, anche provocatoria, che, pronunciata da chi ricopre ruoli di responsabilità, rischia di sdoganare un clima di odio, in un contesto storicamente accogliente ed esente da forti conflittualità sociali.

Tali politiche, che si esprimono con parole e azioni, hanno ripetutamente ferito la nostra sensibilità nutrita da quella cultura mediterranea aperta da sempre al dialogo, all’interazione creativa e all’accoglienza dell’Altro.

Da popolo di migranti, non possiamo restare in silenzio dinanzi alla pervasiva propaganda contro Persone che, perdendo tutto, si affidano al mare attendendo solidarietà e salvezza. E responsabilmente, con la nostra opera, ci impegniamo a contrastare ogni deriva razzista e violenta e ogni politica del disprezzo, fermi nella coscienza che i Diritti Umani, faro della Modernità europea, debbano essere terreno comune e imprescindibile di ogni schieramento politico e mai più essere messi in discussione.