La delicata vicenda (iniziata a Maggio del 2019) della nonna Barbara, di Lendinara di Rovigo (Veneto) e del suo nipotino

I FATTI SONO DESCRITTI DA SARA DE CEGLIA, PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE #BAMBINISTRAPPATI DI COMO ED ORIGINARIA DI BRINDISI

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Articolo scritto, da Sara De Ceglia, presidente dell’Associazione #BambiniStrappati… di Como.

“Era Maggio 2019, quando conobbi Barbara, una nonna disperata per essersi vista strappare il suo pulcino, in una tranquilla mattinata di scuola materna. Una donna che aveva, fino a quel momento allevato il suo nipotino, con tanto amore e dedizione”.

“Non staremo a rammentare le criticità del ruolo genitoriale che hanno portato ad un decreto di urgenza che prevede l’allontanamento ma ci vogliamo concentrare su quanto accaduto per riportarvi ad un quadro completo della situazione. Parliamo di un ordine della procura disatteso dai servizi sociali di Lendinara di Rovigo (Veneto)”.

“Parliamo di un documento valido che affida questo pulcino alla nonna che fino a quel momento aveva ottemperato al ruolo materno, occupandosi in tutto e per tutto delle necessità di questo minore, di cui conserva tutta la documentazione probatoria. Parliamo, da quel momento in poi, di una serie di raggiri da parte di queste dottoresse, fatti di proposte di percorsi che poi non hanno avuto seguito, richieste assurde che hanno portato la donna a dover contrarre matrimonio, acquistare una casa con lo spazio necessario per il piccolo, FARE TESTAMENTO e nominare quindi delle persone che si sarebbero presi cura del minore se fosse successo l’irrimediabile”.

“I mesi però passavano e questi espedienti servivano esclusivamente a confondere le acque mentre queste gentildonne perseguivano i loro intenti aggirando la donna continuamente. Una serie di astuzie, consentite da un abuso di potere e della professione, grazie alle quali hanno affidato questo bimbo ad una famiglia affidataria senza considerare che si potrebbe addirittura parlare di una sottrazione illecita visto che il minore ha diritto al collocamento entro il quarto grado di parentela”.

“Inutili le rimostranze anche al sindaco Viaro, definito -Lo Sceriffo-, denunciato anche da un’altra madre che aveva visto suo figlio aggredito e cacciato dal Parco Baden Powel dopo averli filmati mentre si facevano delle foto (fonte RovigoOggi)”.

Forse ci siamo confusi con un altro pianeta, uno di quelli in cui diverse nazioni hanno sottoscritto testi come -La Convenzione di New York- o -La Carta di Noto-: “scritti dove si persegue esclusivamente il benessere dei bambini. L’avvento del nuovo legale ha evidenziato tutto ciò, portando un giudice a sentenziare il ripristino degli incontri fino a che il Mondo, purtroppo, è stato investito da questa pandemia e così abbiamo assistito alla scusa del secolo che ha visto diversi incontri genitore-figlio interrompersi bruscamente, complice l’inerzia delle istituzioni. Diversi movimenti ed associazioni, con la collaborazione attiva di qualche esponente politico, hanno cercato di sollevare il problema, puntualmente disatteso da questi organi che hanno ben pensato di tutelare esclusivamente il loro obiettivo restando sordi alle stesse richieste incessanti dei bambini vittima di questi atti illeciti, che si sono visti negare addirittura le telefonate con la famiglia”.

“A settembre 2019 durante la mia intervista a Mattino5, mentre articolavo la risposta alla domanda del perché fossi salita sul palco di Pontida, accanto a Matteo Salvini, spiegai che il mio obiettivo era spiegare che Bibbiano è tutta Italia, perché questi episodi sono verificati a Roma, Brindisi, Como, Torino, Lendinara di Rovigo… Tuonò il sindaco di Lendinara su diversi articoli di giornale -Lendinara non è Bibbiano-“.

“Allora oggi chiedo allo stesso sindaco Luigi Viario, di spiegarci come mai, oggi le dottoresse Giuffrida Domenica Rita, Tondello Alessia e Ragazzini Chiara dell’Equipe UOS consultorio Familiare Distretto 1, nonostante il decreto emesso dal giudice che ha in carico il caso, si rifiutano di eseguire la sentenza e tornare ad un atteggiamento legale e che non contravvenga a quanto già fatto, il tutto ai danni di questa piccola creatura che è stata strappata alla sua nonnina a cui era tanto affezionato. Finchè le responsabili di tanto dolore continueranno ad operare sulle vite di migliaia di famiglie, lasciate nell’oblio di tanto dolore e smarrimento, lo Stato ed i suoi rappresentanti saranno colpevoli, a nostro avviso, di gravissimi reati contro i bambini strappati ILLECITAMENTE alle famiglie, favorendo un sistema che dilapida le casse dello stato e avallando un’ideologia demoniaca volta alla distruzione dei nuclei familiari”.