La disuguaglianza sociale a Roma

IL CASO DELLA MAMMA, PIA PROVENZANO

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Vorrei invece parlare della discriminazione perpetrata in Italia. Negli ultimi anni, abbiamo visto esempi eclatanti della crudeltà intenzionale dei servizi sociali verso le persone ed i genitori con inabilità comunicative. Ma soprattutto le persone con «handicap della comunicazione» soffrono di una silenziosa discriminazione. È stato segnalato un episodio di discriminazione a Roma che credo tutti dovremmo prendere in seria considerazione. La signora Pia Provenzano è una donna bellissima e buona, la madre di due figli.

L’allontanamento dei figli è stato un tragico evento di una vita difficile. Pia è una sordomuta che riesce a capire il labiale degli individui che le parlano. Questa donna ha una vita difficile, ma il suo cuore è rivolto ai figli. Tali situazioni sono estremamente sgradevoli per le persone con «handicap» coinvolte e rendono loro la realtà imbarazzante sotto molti aspetti. I bambini sono stati riportati alla custodia della zia paterna. Le condizioni di attuazione degli incontri tra la madre ed i minori non garantiscono un pieno godimento dai rapporti conformemente alle leggi nazionali e alle norme europee.

La signora è seguita dall’avvocato Carlo Priolo che ha dichiarato: “il caso è in carico ai giudici minorili, che hanno moltiplicato sofferenze e dolori a madre e figli. I giudici hanno affidato i bambini alla cognata, la sorella del compagno – padre dei minori- che ha massacrato, con ripetute e sistematiche aggressioni violente per anni la dolce mamma, alla presenza dei propri figli”.

E l’Associazione OLAFA, è a conoscenza del fatto che i servizi sociali hanno sottratto i bambini da una donna invalida in sedia a rotelle. Inoltre questa prassi costituisce una discriminazione laddove, una persona in sedia a rotelle è impossibilitata costretta a viaggiare in treno per vedere i propri figli che sono stati trasferiti fuori del comune di residenza della donna. I servizi non sono esonerati dal rispetto della legge sulle discriminazioni verso i disabili.

Per tali ragioni, appare quanto mai necessario che l’autorità, che ha come principi e valori la prosperità e il benessere dei cittadini, adotti con urgenza misure consone per evitare il reiterarsi di situazioni analoghe a scapito degli invalidi. I servizi praticano gravi discriminazioni verso gli invalidi e i genitori, perché l’autorità possa espellere (dalla società) in massa le popolazioni che reputa indesiderabili. Dunque, i diritti dell’uomo continuano a essere violati sistematicamente e su vasta scala… la situazione si è deteriorata. Dobbiamo difendere con vigore i nostri diritti, quindi è necessaria una presa di posizione forte contro l’allontanamento dei minori, ma anche una azione per dare giustizia, speranza ed garanzie al nostro popolo.