L’annuncio…, del Presidio Permanente dinanzi al Quirinale dal 15 giugno 2020, da parte dei responsabili dell’APS Governo del Popolo… costituita a Villafrati (PA) nel 2018

LO HA FATTO ATTRAVERSO UN COMUNICATO STAMPA DIFFUSO NELLE SCORSE ORE... IL PRESIDENTE DEL SODALIZIO ASSOCIATIVO FRANCESCO CARBONE

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“Cos’è l Associazione Governo del Popolo? Perché sarà in Presidio Permanente dinanzi al Quirinale dal 15 giugno 2020?”. A scrivere questo, in un comunicato stampa delle scorse ore, è stato il presidente del sodalizio associativo… [costituito a Villafrati (PA) nel 2018]… Francesco Carbone.

Carbone evidenzia: “è l’unica associazione di cittadini che si è prefissa l’arduo compito di Controllare i Controllori. Opera come dovrebbero operare tutti i Pubblici Ufficiali (ma a titolo di Promozione Sociale senza alcun aiuto economico da parte dello Stato), andando a denunciare tutti i reati procedibili d’ufficio che i Pubblici Ufficiali fanno finta di non vedere, con dolo e concorso, proteggendoli con omissioni, abusi d’ufficio e atti contrari ai propri doveri d’ufficio”.

“L’associazione Governo del Popolo APS applica la Sovranità Popolare andando a controllare l’operato dei suoi dipendenti e ove ne ravvede i presupposti, va a denunciare coloro che commettono reati nell’ambito del proprio servizio e ne PRETENDE la Punizione Penale. Oltre a Controllare i propri dipendenti (ovvero tutti coloro che svolgono una pubblica funzione pagati dallo Stato), controlla anche tutti coloro che usufruiscono illecitamente di appalti, fondi, finanziamenti etc.”!

“L’Associazione si occupa anche di denunciare associazioni a delinquere di tipo mafioso e pubblici ufficiali infedeli che commettono reati contro i singoli, la collettività, l’erario e la Personalità dello Stato andando a firmare e presentare le denunce sia in autonomia, andando a mantenere l’anonimato di chi ci fornisce prove di tali reati, o denunciando con firma congiunta insieme ai soci che direttamente sono persone offese dei reati. Se i reati sono commessi da organi della giustizia, andiamo a verificare tutte le procedure civili e penali di cui si lamenta il socio e qualora ne ravvediamo illeciti commessi da Giudici, Magistrati, Consulenti Tecnici, Avvocati, Forze dell’ordine, Assistenti Sociali o chiunque possa alterare le procedure, denunciamo tali illeciti alle procure competenti e tutti gli organi di controllo”.

“L’Associazione è stata inaugurata a Luglio 2018 e da allora abbiamo presentato denunce in autonomia e insieme ai cittadini vittime di abusi e soprusi contro una marea di Pubblici Ufficiali (magistrati di 16 Procure, Giudici, Consulenti Tecnici, Avvocati, Appartenenti Forze dell’ordine, Ministri, Parlamentari, Funzionari di Stato, politici, Assistenti Sociali, Sindacalisti etc) che hanno commesso reati contro i singoli, collettività, erario, personalità dello Stato e anche per proteggere 4 sistemi di tipo mafioso che si occupano di Appalti Illeciti, Corruzione in atti Giudiziari, Frode Processuale, Voto di Scambio Politico Mafioso, Affidi Illeciti, Abusi su Minori, Truffe ai Fondi Europei, Truffe ai Fondi Statali, Truffe ai Fondi Antimafia, Truffe all’ Erario, Estorsioni. Abbiamo presentato denunce e istanze presso Procure Competenti, Procure Generali, Ministri e Ministeri, Consiglio Superiore della Magistratura, Commissioni Parlamentari Antimafia, Direzione Nazionale Antimafia e Presidente della Repubblica”.

“Abbiamo avuto incontri con Magistrati, Presidenti di Tribunali, Forze dell’ordine, Procuratori Capo e Generale, Procuratori della Direzione Nazionale Antimafia, Direzione Distrettuale Antimafia e nove ore di colloquio con contestuale consegna di ulteriori prove con la Direzione Investigativa Antimafia, Parlamentari e componenti delle Commissioni Antimafia, tutti incontri REGISTRATI e in parte anche pubblicati, senza che alcun Pubblico Ufficiale sia intervenuto con DISCIPLINA E ONORE per far cessare le attività illecite di tipo mafioso sopra elencate, anzi, hanno messo in atto il CORPORATIVISMO di tipo MAFIOSO ed EVERSIVO dell’Ordine Costituzionale. Il CORPORATIVISMO oltre a Proteggere i rei da noi denunciati, si è permesso anche di fare ritorsioni nei confronti del Presidente Francesco Carbone Gdpaps e nei confronti di coloro che hanno denunciato insieme all’Associazione Governo del Popolo APS”.

“Per tutti i motivi su citati, l’Associazione Governo del Popolo APS ha indetto dal giorno 15 Giugno un Presidio Permanente dinanzi al Quirinale per PRETENDERE da tutti gli Organi Competenti in Primis dal Presidente della Repubblica, l’applicazione della nostra Carta Costituzionale, la messa in sicurezza di tutti i soci che hanno denunciato associazioni a delinquere di tipo mafioso, la disposizione di ogni misura cautelare necessaria, ivi comprese quelle personali nei confronti dei rei che a tutt’ora sono liberi di continuare a delinquere indisturbati e alterare le prove. Tra le misure cautelari reali PRETENDEREMO la confisca preventiva di tutti i beni come dispone la legge Spazza Corrotti e leggi sulla Prevenzione Antimafia”.

“Visto che i Media Nazionali asserviti alle varie fazioni di Sistema non pubblicheranno questo Comunicato Stampa, invito tutti i cittadini a diffonderlo il più possibile sui social, su blog e siti giornalistici e con ogni altro mezzo di comunicazione affinché più cittadini siano informati sul Presidio e abbiano la possibilità di presenziarvi per PRETENDERE a gran voce l’applicazione della Costituzione, l’osservanza dei doveri con l’immediato intervento di tutti gli Organi Preposti, che in caso di omesso o negato intervento dimostreranno di non essere al Servizio del Popolo Italiano ma al Servizio di FAZIONI CRIMINALI che si sono impossessati di un illecito Potere Incostituzionale che possiamo definire REGIME”.

“Se la legge non vale contro i criminali protetti da altri criminali all’interno delle istituzioni non varrà per nessuno e ognuno potrà sentirsi libero di farsi giustizia da se, visto che viene meno il Patto Sociale su cui si fonda lo Stato di Diritto, non avendo mai scelto il POPOLO lo Stato di Regime e in tal caso invito a presenziare al PRESIDIO tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine e magistratura che hanno subito ritorsioni di ogni genere per aver indagato e denunciato associazioni criminali collegate o protette da Sistemi Corporativistici all’interno delle istituzioni”.