Laura Tecce (giornalista – Marina di Cecina): “E così, in questo afoso sabato di luglio, i nostri amici così umani e solidali, fra un cocktail ghiacciato sorseggiato da un panfilo ormeggiato a Porto Cervo e una pigra lettura di Repubblica e MicroMega sdraiati su un comodo lettino all’Ultima Spiaggia di Capalbio, hanno deciso di lanciare la campagna pro immigrati Magliette rosse”

"CONTRO L'EMORRAGIA DI UMANITA'"

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La giornalista toscana, ma residente a Roma, Laura Tecce in un post su Facebook intervenendo sulla manifestazione sociale di ieri ha scritto: “e così, in questo afoso sabato di luglio, i nostri amici così umani e solidali, fra un cocktail ghiacciato sorseggiato da un panfilo ormeggiato a Porto Cervo e una pigra lettura di Repubblica e MicroMega sdraiati su un comodo lettino all’Ultima Spiaggia di Capalbio, hanno deciso di lanciare la campagna pro immigrati Magliette rosse contro -l’emorragia di umanità-“.

Gad Lerner (da Portofino col rolex), Boldrini, don Ciotti, Saviano (dall’attico a Manhattan), Zucconi, Zoro (nuovo raffinato idolo della sinistra pret à penser), Vauro (dal superattico su due piani al centro di Roma), Oliviero Toscani (chissà se dalla sua meravigliosa residenza immersa nella campagna toscana tra uliveti e vigneti, dalla casa di New York o quella di Parigi), Furio Colombo, Fiorella Mannoia e finti firmatari di patetici appelli: “ogni loro uscita pubblica è un’emorragia. Non di umanità, ma di consensi per la sinistra”.