L’esponente del PD a Palazzo Zanca, Libero Gioveni, chiede l’applicazione del Piano Nazionale Anticorruzione

E SULLA ROTAZIONE DEL PERSONALE, OPERANTE IN AREE A RISCHIO CORRUZIONE DOMANDA: "E' LA VOLTA BUONA?"

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Il consigliere comunale Libero Gioveni, dopo aver presentato un’interrogazione il 7 agosto scorso al sindaco De Luca sul tema (reso sicuramente più urgente da affrontare dopo l’operazione -terzo livello-) ha ribadito in Aula al primo cittadino la necessità di dover applicare la Legge 190/2012 e le indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione.

Spiega Gioveni: “il 21 novembre 2017 il vecchio Consiglio Comunale approvò il Regolamento antimafia e Anticorruzione come autentica espressione di legalità, ma sarebbe importante comprendere i motivi per i quali a Palazzo Zanca non si applicano ancora rigidamente i dettami di Legge in merito all’opportunità di far ruotare il personale Comunale con funzioni di responsabilità operante nelle aree a più elevato rischio di corruzione (lavori pubblici, ambiente, viabilità, manutenzioni, servizi sociali, edilizia scolastica, urbanistica ecc). Se da un lato tutte le amministrazioni che si sono succedute negli anni, infatti, hanno fatto ruotare in linea di massima i dirigenti dell’Ente (fatta eccezione per qualcuno che rimane ancorato al suo posto inspiegabilmente ormai da parecchi anni), dall’altro la medesima regola non sembra sia stata applicata per funzionari, tecnici o direttori di Sezione, nonostante siano ben chiare le indicazioni dell’Anac e le norme in materia”.

Il consigliere comunale quindi, fa rilevare come le norme relative alla rotazione di tale tipologia di personale siano state applicate solo parzialmente e prosegue affermando: “infatti, se facciamo un’analisi a ritroso nel tempo sull’organigramma del personale dei vari Dipartimenti di Palazzo Zanca, parecchi funzionari, tecnici e direttori di Sezione stazionano indisturbati anche da 20 anni nei loro posti”!

Tra l’altro, il Piano Nazionale Anticorruzione motiva l’obbligo di rotazione del personale con funzioni di responsabilità operante nelle aree a più elevato rischio di corruzione spiegando che: “l’alternanza tra più professionisti nell’assunzione delle decisioni e nella gestione delle procedure riduce il rischio che possano crearsi relazioni particolari tra amministrazioni ed utenti, con il conseguente consolidarsi di situazioni di privilegio e l’aspettativa a risposte illegali improntate a collusione”.

Conclude Gioveni: “mi fa ben sperare, il fatto che il sindaco De Luca in Aula abbia annuito dopo questo mio sollecito ad adempiere alla normativa vigente in materia di Anticorruzione; nulla di personale verso tanti bravi e competenti funzionari e tecnici dei vari Dipartimenti, ma eventuali scelte del sindaco in questa direzione, oltre ad essere dovute per Legge, sarebbero certamente necessarie sotto il profilo dell’opportunità”.