Lo evidenziano i familiari dell’avvocato Mino Licordari, in relazione al Torneo a lui dedicato

QUEL CHE CONTA, E' CHE ALLA FINE, LA SECONDA FASE DELLA COPPA SI GIOCHERA' DOVE ERA STATO ORIGINARIAMENTE PREVISTO: "AL FRANCO SCOGLIO"

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Lo evidenziano i familiari dell’avvocato Mino Licordari, in relazione al Torneo a lui dedicato: «ieri siamo rimasti in silenzio, sorpresi da ciò che stava accadendo. 24 ore dopo, la faccenda è stata “archiviata” come una grande incomprensione. Ed è una spiegazione che ci sta bene».

Ed ancora: «quel che conta è che, alla fine, la seconda fase della Coppa “Mino Licordari” si giocherà dove era stato originariamente previsto: al Franco Scoglio».

«Grazie all’Acr Messina e al presidente Paolo Sciotto che è intervenuto in prima persona per risolvere la questione. Grazie al Camaro e al Citta di Messina che avevano offerto ancora una volta la disponibilità dei loro campi, al Comune di Milazzo che aveva proposto il suo impianto come sede alternativa e al Comune di Messina che si è subito messo in moto per aiutare l’organizzazione a trovare una strada per uscire dall’impasse. Grazie ai tanti amici e tifosi che ci hanno manifestato supporto e solidarietà in queste ore, confermando l’affetto nei confronti di nostro padre».

«Il grazie più importante, però, va sempre a Msp e in particolare ad Alessandro Cacciotto, capace in questa come nelle altre circostanze di mettere a disposizione tempo, impegno, determinazione e risorse al solo scopo di onorare la memoria di nostro padre. Maria Francesca, Manuela e Maurizio Licordari».