Marina Bottari (RTP): “Se da un lato piazza Cairoli con le iniziative di Confcommercio si è accesa di vitalità, piazza Duomo, il centro storico della città, risulta desolata e desolante”

"SPOGLIA DI QUALSIASI ADDOBBO NATALIZIO E DI QUALSIASI ORNAMENTO, CHE POSSA FAR RICORDARE CHE E' NATALE"

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Marina Bottari, giornalista della RTP in una lettera pone l’accento sul degrado di un luogo centrale di Messina e scrive: “se da un lato piazza Cairoli con le iniziative di Confcommercio si è accesa di vitalità, piazza Duomo, il centro storico della città, risulta desolata e desolante, spoglia di qualsiasi addobbo natalizio e di qualsiasi ornamento che possa far ricordare che è Natale. Anche un presepe ad esempio avrebbe avuto il suo effetto”.

“Durante il giorno piazza Duomo si anima soltanto mezz’ora, intorno a mezzogiorno. Per il resto anche e soprattuttto in questo periodo natalizio, quando la cattedrale rappresenterebbe il fulcro della festa e di un cristianesimo oggi sempre più relegato nel chiuso delle chiese, la piazza è desolante”.

“Non ci ha pensato il Comune ad abbellire almeno gli alberi con gli storici fili delle luminarie che avrebbero dato comunque un senso di festa; non ci ha pensato Confcommercio che ha concentrato tutti i suoi sforzi su piazza Cairoli quando nel grande slargo antistante la Cattedrale si sarebbe potuto organizzare, ad esempio, il mercatino natalizio per rivitalizzare appena il commercio ormai agonizzante di tutta questa zona; non ci ha pensato la Curia che con la chiesa principale della città sulla piazza poteva non solo abbellire la facciata con luci natalizie ma ad esempio allestire un presepe che potesse ricordare, mai come in questo periodo storico, il vero senso del Natale, forse oggi fin troppo trascurato, la ferma e importante presenza della chiesa nell’affermazione della tradizione cristiana”.

“E se qualcuno volesse replicare che il Natale si vive dentro di sé è pur vero che lo stesso è la festa della comunità, dell’aggregazione, della condivisione. Tutte occasioni mancate per ciascuno. E non è vero che tanto nessuno dirà nulla. Sono arrabbiati i commercianti, sono demotivati i cittadini che il segno del Natale vorrebbero vederlo in tutte le strade e le piazze principali della città. Perchè se è vero che le casse sono sempre più povere è pur vero che le luminarie in città non sono mai mancate nemmeno nei periodi di magra. In compenso la piazza, che stamattina comunque risultava pulita e ben potata, nasconde tra le aiuole una serie di magagne”.

“Passeggiando attorno ai vialetti di piazza Immacolata di Marmo, proprio davanti all’ingresso laterale della Cattedrale, e anche sulla via San Giacomo, vecchi passeggini, adattati per portare o sorreggere tavole di legno per la vendita di chincaglieria, sono piazzati in ogni dove. Alcun ben celati, altri spudoratamente per terra sui vialetti, così come spudoratamente qualcuno ha lasciato ad asciugare dei pantaloni sopra questa colonnina nell’aiuola. Alcuni carrozzini sono persino assicurati ai pali con delle catene, pronti per essere utilizzati al bisogno”.

“Insomma ognuno è padrone di spazi e di cose che fanno dei nostri luoghi più belli ambienti di brutture indescrivibili. E se di addobbi e spazi vogliamo ancora parlare aggiungiamo la new, per così dire, isola pedonale di largo seggiola. Aperta dal 9 agosto ancora non ha alcuna indentità, men che meno natalizia. Per quanto riguarda gli addobbi si può dire, senza paura di smentita, che quello del 2017 sarà ricordato soltanto come il Natale di piazza Cairoli”.