Nel mirino dei pulitori istituzionali di Palazzo Zanca, sono finiti alcuni dipendenti dell’Atm e della MessinaServizi Bene Comune

PER I SINDACATI FP CGIL, FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI E FIADEL SI STA CREANDO UN INTOLLERABILE CLIMA DI DELAZIONE

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Nei giorni scorsi sono accaduti fatti incresciosi in Città, menzionati in una nota inviata dalle organizzazioni sindacali confederali al sindaco di Messina Cateno De Luca.

Ad esempio: “un dipendente della MessinaServizi Bene Comune che vede per terra un sacchetto di spazzatura gettato da qualcuno in strada. Lo coglie per gettarlo in un cassonetto, viene fotografato e la sua immagine diffusa su Facebook come avviene molto spesso e successivamente gli si addebita una multa. O anche, alcuni verificatori dell’Atm che si prendono una pausa, vengono ritratti mentre lo fanno e segnalati malgrado gli elevati verbali da loro comminati ai cittadini sprovvisti di biglietto sui mezzi aziendali”.

L’incresciosità badate bene, non è per quel che hanno fatto i dipendenti, ma per quel che hanno ricevuto in cambio.

Gli episodi descritti, sono il frutto di fatti riferiti non solo da comuni persone ma anche dai sindacati Fp Cgil, Filt Cgil, Fit Cisl Uiltrasposrti e Fiadel, che scrivono: “si sta creando un intollerabile clima di delazione che sta minando la serenità dei lavoratori. Sempre più spesso vediamo sulle pagine social a supporto dell’attività del sindaco Cateno De Luca, fotografie di presunti casi di lavoratori delle partecipate che non compirebbero il loro dovere”.

Si sta creando un ingiustificato clima di odio sociale che ammorba l’aria e rende pericoloso il normale svolgimento del servizio: “molte di queste foto, infatti, sono travisate, quando non assolutamente fuorvianti”.

Aggiunge il segretario provinciale della Fit Cisl, Lillo D’Amico: “a parte gli ovvi profili di privacy, viene spontaneo sottolineare come si stia creando un clima da -caccia alle streghe- che prima o poi sfocerà in episodi di intolleranza, per questo ci appelliamo al sindaco, perché raffreddi gli animi”.

Ha concluso il segretario provinciale Fit-Cisl: “giusto bacchettare i fannulloni, estremamente sbagliato sparare nel mucchio ed esacerbare una situazione che ogni giorno si fa più esplosiva”.

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