Nella serata di ieri: due cuginetti di 11 e 12 anni, sono stati travolti da una auto pirata, uno è morto l’altro è stato trasportato in ospedale gravemente ferito

HANNO AVUTO LE GAMBE TRANCIATE DA UN SUV, LANCIATO A FOLLE VELOCITA', MENTRE SI TROVAVANO SULL'USCIO DI CASA A VITTORIA, IN PROVINCIA DI RAGUSA

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Nella serata di ieri: due cuginetti sono stati travolti da una auto pirata, uno è morto (l’undicenne Alessio D’Antonio) l’altro è stato trasportato in ospedale gravemente ferito. Hanno avuto le gambe tranciate, erano seduti sull’uscio di casa a Vittoria. I due cuginetti, di 11 e 12 anni sono stati attinti in via 4 aprile, nel centro storico del paese in Provincia di Ragusa. Il dodicenne, lo hanno trasferito al locale nosocomio, per poi portarlo in elisoccorso a Catania… le sue condizioni sono disperate.

La scena che si è presentata ai soccorritori è stata raccapricciante: il mezzo ha infatti tranciato gli arti inferiori dei bambini. Il conducente della vettura, che subito dopo l’incidente si è dato alla fuga a piedi, era alla guida di una Jeep Renegade. Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno identificato e catturato al termnine delle immediate ricerche. Nell’autovettura, vi erano altri due soggetti che si sono presentati di loro volontà presso la locale Caserma dei carabinieri, dove hanno dichiarato che alla guida c’era un terzo uomo. i due, sono scappati per paura di essere presi di mira dalla folla inferocita.

Un testimone rimasto choccato per quel che ha visto, ha dichiarato: “ai nostri occhi si è presentata una scena agghiacciante perchè i due minori sono stati letteralmente falciati e i loro arti inferiori tagliati dall’auto”.

Gli operatori della Questura di sede, hanno successivamente fermato presso la propria abitazione il conducente del fuoristrada, si chiama Rosario Greco, ha 37 anni ed è stato sottoposto ad alcol e droga test dai quali è emersa la sua positività. Greco, era in compagnia di alcuni compagni con i quali hanno fatto baldoria, ovvero… Angelo Ventura e Alfredo Sortino, sono conosciuti dai poliziotti della Squadra mobile coordinata da Nino Ciavola, il primo, inteso U checcu, è pregiudicato e figlio del boss Giambattista, condannato per le minacce che ha perpetrato al cronista Paolo Borrometi. Il secondo, anch’egli con reati al suo attivo, è sorvegliato speciale… dunque si tratta di rampolli delle consorterie mafiose della zona.