Nuovi sviluppi, sulla scomparsa di Maria Chindamo, avvenuta il 6 maggio 2016 a Laureana di Borrello

LI RACCONTA A "MESSINA MAGAZINE", LA GIORNALISTA DEL SETTIMANALE "GIALLO", ANGELA CORICA

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Sono emersi, nuovi sviluppi, nell’ambito di una sparizione che negli ultimi due anni ha lasciato il segno in gran parte della comunità calabrese. A raccontarli a noi di “Messina Magazine”, è la giornalista Angela Corica di una nota testata nazionale.

Angela, scrive: “un testimone e una macchina. Il 6 maggio 2026, la mattina della scomparsa di Maria Chindamo, una persona avrebbe notato un mezzo transitare proprio dalla zona in cui si sono perse le tracce dell’imprenditrice di Laureana di Borrello. In seguito alle parole del testimone, sono stati fatti degli accertamenti che hanno consentito a chi indaga di individuare sia l’automobile, sia il proprietario”.

“Ebbene, l’auto vista transitare dal luogo in cui è scomparsa la Chindamo era una macchina in disuso da parecchio tempo, tanto che non era stata nemmeno assicurata, segno che non veniva utilizzata. E ancora, dopo essere rimasta parcheggiata e abbandonata molto tempo, quella mattina e soltanto quella mattina, è stata rimessa in moto. Successivamente, prima ancora di poterla analizzare, è stata portata in uno sfascio della zona e distrutta”.

“Questa la novità investigativa più importante emersa dopo due anni di indagini. Ma noi di Settimanale Giallo abbiamo rivelato anche un’altra importante notizia. La telecamera sistemata di fronte alla proprietà di Maria e che quella mattina avrebbe potuto riprendere ogni cosa, è stata manomessa poche ore prima che qualcuno aggredisse Maria e la portasse via con la forza. Tante, troppe coincidenze di cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere”.