Pippo Calapai e Laura Strano, della Uil di Messina, intervengono sull’interruzione dell’assistenza agli alunni disabili

PER DIFENDERE GLI ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE

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Si continua a discutere sull’interruzione del servizio per gli alunni disabili della costa tirrenica. Dopo l’intervento di Fp ed Flc Cgil, la successiva replica del “Movimento spontaneo dei lavoratori dei servizi sociali” e un ulteriore intervento del sindaco Cateno De Luca, che ha respinto le accuse, a dire la loro sono i sindacalisti Pippo Calapai e Laura Strano, il segretario generale e la responsabile del Terzo Settore della Uil-Fpl Messina.

«L’interruzione del servizio pubblico essenziale di trasporto e assistenza igienico personale dovuto alla rinuncia all’aggiudicazione delle uniche due cooperative partecipanti alla gara – scrivono i sindacalisti – sta determinando l’assenza dalle lezioni di molti ragazzi con disabilità che frequentano le scuole superiori, disagio che si protrarrà fino alla nuova aggiudicazione».

«L’appalto interessato è quello del lotto B , ambito territoriale dei Comuni di Caronia, S.Agata di Militello , S. Stefano di Camastra e Tortorici, Barcellona P.G., Castroreale, Terme Vigliatore, Brolo, Naso, Capo D’Orlando e Patti, Milazzo, Pace del mela Spadafora e Lipari. I disagi non riguardano solo gli utenti e le rispettive famiglie alcune pronte a denunciare anche alle autorità giudiziarie, ma anche le operatrici e gli operatori dei servizi. Con l’interruzione del servizio di assistenza igienico personale e l’assenza di molti studenti, gli operatori assistenti rimarranno inattivi e privi di qualsiasi retribuzione fino alla nuova aggiudicazione, mentre gli operatori all’assistenza e alla comunicazione, in assenza protratta dello studente non arriveranno a percepire nemmeno la retribuzione minima dovuta per il part-time di 18 ore (paga oraria poco più di 7 euro!)».

«La Uil-Fpl – continuano Calapai e Lo Strano – ha inoltre più volte evidenziato il demansionamento degli Asacom (Assistente all’autonomia e alla comunicazione dei disabili) che vengono retribuiti solo per il servizio effettuato in presenza degli utenti, a causa del mancato riconoscimento del profilo professionale e del ruolo, che altrove è riconosciuto, e di conseguenza qualifica e valorizza il servizio all’utenza, ma a Messina appare relegato a mero “custode“ dello studente in condizione di disabilità, in palese violazione del Decreto Assessoriale 5630/2017».

«Con la sospensione del servizio la problematica denunziata si palesa in tutta la sua gravità e assurdità. Infatti se lo studente è presente, perché le famiglie riusciranno ad accompagnarlo a scuola, gli Asacom dovranno sobbarcarsi il carico di lavoro e le mansioni degli assistenti per le quali sono del tutto impreparati, con palese ulteriore demansionamento che continua a vedere complici tutte le Istituzioni interessate per assenza evidente di coordinamento, se non di sensibilità verso l’utenza che di certo non richiede solo badanti, ma aspira e ha diritto ad un progetto educativo serio e ad un vero supporto allo sviluppo psico-fisico, che necessita della progettazione partecipata degli Asacom con altri soggetti e che richiede tempo di lavoro ulteriore».

«Considerato che invece di verificare la rispondenza del servizio svolto dall’aggiudicatario ai reali bisogni dell’utenza, e la corretta gestione delle attività e delle mansioni del profilo, si continua a ignorare il problema mortificando la professionalità degli operatori riducendo il servizio all’utenza a mera assistenza in presenza, e stravolgendo il contratto di lavoro dipendente, la Uil-Fpl formalizza la richiesta di intervento all’Ispettorato del Lavoro, valutando eventuali ulteriori azioni presso altri soggetti competenti al fine di restituire dignità al servizio e al delicato e prezioso lavoro degli operatori», concludono.