Procede senza conoscere sosta, l’attività della sezione di Polizia specialistica di Messina diretta dal comandante vicario commissario Giovanni Giardina

NELLE SCORSE ORE, E' STATO COMPIUTO UN NUOVO BLITZ DA PARTE DEI VIGILI MUNICIPALI, GRAZIE AL QUALE IN UN ESERCIZIO COMMERCIALE E' STATA RINVENUTA CARNE SENZA CERTIFICAZIONE ED ALIMENTI INVASI DA PARASSITI

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Continua senza sosta l’attività della sezione di Polizia specialistica diretta dal comandante vicario commissario Giovanni Giardina. L’attenzione degli uomini della Polizia Commerciale coordinata dall’ispettore capo Cifalà Giuseppe è stata rivolta in questi giorni presso strutture di vendita di alimenti e ai relativi laboratori di produzione di alimenti.

A tutela del consumatore finale che nell’attività produttiva sono sicuramente l’anello più debole, sono state svolte mirate verifiche attinenti la commercializzazione di prodotti freschi e preconfezioni accertando illeciti dovuti alla mancanza delle indicazioni prescritte dal vigente regolamento CEE e sull’assenza delle corrette informazioni al consumatore quali date di scadenza, modalità di conservazione, vendita oltre le date prefissate dal produttore. La merce immediatamente tolta dal commercio, dopo averne accertato la salubrità è stata etichettata così come previsto dalle normative vigenti, fermo restando le sanzioni amministrative di importi che possono arrivare fino a 10.000 Euro in relazione alla gravità dei fatti accertati.

Irregolarità sono state altresì accertate in laboratori di produzione ove venivano riscontrate violazioni in materia igienico sanitaria attinente lo svolgimento dell’attività lavorativa. Infine nella mattinata odierna si è proceduto a deferire all’autorità giudiziaria il titolare di un’attività commerciale che poneva in vendita prodotti alimentari sfusi invasi da parassiti nonché tranci di carne privi di qualsivoglia riferimento normativo attinente la provenienza e l’idoneità sanità per la vendita.

La merce, circa 70 kg di farinacei e circa 10kg di carne di ignota tipologia, è stata posta sotto sequestro giudiziario ed adesso il commerciante dovrà rispondere all’autorità giudiziaria per quanto accertato e documentato dai poliziotti.