Rinvenuti dei fusti, interrati da parecchi decenni in un terreno di Torre Faro a Messina

SCAMPATO, IL PERICOLO PER UNA POSSIBILE CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA

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Quest’oggi, una impresa privata che stava effettuando degli scavi per la realizzazione di una struttura in località Torre Faro a Messina ha rinvenuto tre fusti interrati, che molto probabilmente si troverebbero li da decenni. In un primo momento, si è ipotizzata una possibile contaminazione radioattiva, infatti sono stati allertati i carabinieri, prontamente intervenuti attraverso il Nucleo Batteriologico e Chimico, coadiuvati da una Squadra di vigili del Fuoco.

La zona, è stata fatta evacuare ed interdetta, così una ventina di residenti sono stati allontati. Dopo una prima verifica, è emerso come i contenitori fossero pefettamente sigillati e che la dispersione della radiottività era di minima entità, quindi senza pericoli per la salute pubblica. Le misurazioni, sono state effettuate col rilevatore di radiazioni Fh40. Gli operatori del NBC di Palermo, nel portare avanti le misurazioni di loro competenza, di pomeriggio, hanno riscontrato la presenza di Potassio 40 (un isotopo radioattivo naturale del potassio stesso, e componente molto abbondante nei minerali e nelle rocce, lo si puo’ trovare anche negli alimenti come i legumi ma anche nelle sabbie e nei fertilizzanti).

Si tratterebbe di un evento collegato all’attività edilizia, come ha confermato la professoressa di Laboratorio di Fisica Nucleare Marina Trimarchi. Ad essere sottoposti ad analisi, sono stati blocchi di cemento e manufatti realizzati con lo stesso materiale, ma anche la sabbia prelevata dal camion della Società. Il cantiere, dove sono stati scoperti i barili, è stato chiuso perchè l’Agenzia regionale protezione ambiente, il cui personale è giunto anch’esso sul luogo, doveva procedere agli esami in condizione di assoluta sicurezza.

Foto, tratta da: “www.vocedipopolo.it”.

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