Roma: tutto il dolore di una mamma, Giada Giunti

PRIVATA (DALLA GIUSTIZIA MINORILE), DELL'AMORE DI SUO FIGLIO

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Dal testo che segue, inviatoci da una mamma (professionista nel settore della Comunicazione) di Roma emerge tutta la sua sofferenza per la separazione da suo figlio disposta dall’Autorità Giudiziaria competente.

I fatti, descritti dalla signora Giada Giunti sono questi: “mi sono ritrovata al Tribunale per i Minorenni di Roma per essere stata denunciata dal mio ex marito -per abbandono di minore nel circolo sportivo PRIVATO Due Ponti (ex art. 591 del codice penale), dove siamo soci dal 2011 e dove praticavamo attività sportiva agonistica-. Jacopo è conosciuto da tutti i soci, essendo un talento del tennis”.

Depositata la denuncia al TM, senza neppure una indagine, il pmm ha emanato una richiesta al Collegio giudicante: “revoca della responsabilità genitoriale della sottoscritta, collocamento immediato in -CASA FAMIGLIA PER MIO FIGLIO-. Sono rimaste, peraltro, inascoltate le testimonianze di più di 400 genitori di coetanei di mio figlio Jacopo e di soci del circolo, che hanno smentito la calunniosa e ridicola accusa. La stessa denuncia è stata inviata anche alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale Penale è stata immediatamente archiviata. Il mio ex coniuge mi addebita dal 2011 di impedirgli di incontrare il figlio, a causa di una inventata affezione celiaca”.

“Lo stesso con decreto della Corte d’Appello di Roma del 19.3.2014, è stato sottoposto al regime di INCONTRI PROTETTI e la stessa Corte territoriale ha stabilito per mio figlio una dieta PRIVA DI GLUTINE. Mi è stata sospesa la responsabilità genitoriale in data 13 luglio 2015 (alla seconda udienza presso il TM), a seguito della trasmissione da parte del pubblico ministero del Pool nonviolenza di genere della Procura di Roma della RICHIESTA di archiviazione di ben 12 pagine (è il g.i.p. che decide) al giudice minorile. La richiesta di archiviazione riguardava una mia denuncia per maltrattamenti e stalking (PARTE OFFESA) da parte del mio ex marito. L’invio della richiesta di archiviazione al TM è del tutto illegittima ed arbitraria”.

“A seguito di una denuncia per stalking e maltrattamenti (ero parte offesa) che avevo sporto verso il mio ex marito, il pubblico ministero, che avrebbe dovuto condurre le indagini per raccogliere elementi di prova sulle ipotesi di reati da me denunciati, ha ritenuto invece che -LE STRUMENTALIZZAZIONI DELLA MADRE GIUNTI (DENUNCE) SAREBBERO DI PREGIUDIZIO PER IL FIGLIO MINORE-, in quanto dette denunce costituirebbero una azione di persecuzione nei confronti del mio ex marito, vittima delle mie prevaricazioni. Il giudice minorile ha immediatamente sospeso la mia responsabilità genitoriale con decreto. In sostanza per aver cercato di difendermi dalle violenze del mio ex marito, mi è stata sospesa la responsabilità genitoriale”.

“Mi è stato STRAPPATO E SEQUESTRATO MIO FIGLIO e collocato in -CASA FAMIGLIA-, perché sarei -simbiotica-, sarei -delirante- perché alimenterei mio figlio con cibi privi di glutine, perché avrei impedito il rapporto padre – figlio (falso)”.

“Mi è stata comminata LA DECADENZA della responsabilità genitoriale perché ho chiamato l’ambulanza per mio figlio che mi aveva rappresentato perdite di sangue quando defeca, dolori forti addominali (da mesi), a causa della pericolosa somministrazione di glutine. Non mi è stata permesso di accompagnare mio figlio al pronto soccorso, ma i medici del Cristo Re hanno richiesto il RICOVERO PER MIO FIGLIO”.

“Mi è stato VIETATO DI VEDERLO ed aver alcun contatto con lui per più di 3 mesi, perché l’assistente sociale ha relazionato alla Corte d’Appello che avrei prelevato i cibi contenenti glutine dal frigorifero dell’appartamento di mia madre e buttati a terra (cosa invera) e non saluterei i componenti della famiglia di mia madre che ha un nuovo marito e due figlie avute con quest’ultimo”.

“Dal 29 marzo 2018 posso incontrare mio figlio UNA SOLA VOLTA OGNI 15 GIORNI PER UNA SOLA ORA ALLA PRESENZA DI UNA EDUCATRICE -professionale- ad un centro -per la famiglia-. Percorro 800 km al giorno, con una spesa di 270 euro”.

“Dal 29 marzo 2018 posso sentirlo UNA SOLA VOLTA OGNI 15 GIORNI sul telefono fisso IN VIVAVOCE SOTTO IL -CONTROLLO- DI MIA MADRE”.

In sintesi, vengo accusata dal Giudice minorile di: “aver impedito all’ex coniuge di incontrare il figlio, affermazione più volte smentita. Nel 2010 ha abbandonato il figlio e non lo ha visto per 1 anno, nonostante le mie richieste di incontralo (registrazioni, sms, e,.mail); nel 2011 è ritornato per intervento degli avvocati, ma si teneva il figlio quando gli pareva, creandomi numerosi problemi lavorativi, oltre alle decurtazioni stipendiali e richieste di ferie (ero a MENO 20 GIORNI) ed oltre a lasciarmi priva di disponibilità economica per aver svuotato il conto corrente cointestato. Ha iniziato a somministrare il glutine al figlio, nonostante sia celiaco/intollerante al glutine, Jacopo ha avuto ben 5 attacchi di laringospasmo (soffocamento), non cresceva, dolori addominali, diarrea, intontimento, cefalea, viso gonfio, orticarie giganti, etc.”.

“Dal 2012 ha iniziato a vederlo quasi ogni giorno e tenerlo a dormire molti più giorni di quanto stabilito in atto di separazione (dalle 10 alle 16 volte al mese, contro le 4 previste dalla separazione), ma nonostante ciò mi ha denunciato per ex art. 388 c.p. sostenendo che gli avessi impedito di incontrare il figlio. Dal 2013 era la CTU, nominata dalla Corte d’Appello di Roma, a decidere gli incontri padre-figlio e NON la sottoscritta”.

Peraltro, il mio ex marito è un uomo violento ed un personaggio pericoloso (come da perizia della CTU del Tribunale per i Minorenni, ed altri psichiatri e psicologi: “disturbo del pensiero…! Per cui egli nel cercare di colpire la madre rischiava di ferire gravemente il bambino jacopo…! In cui il papà ha chiesto che il bambino venisse collocato in casa famiglia… atteggiamento aggressivo nei confronti della madre….! Aggressivo anche nei confronti del figlio… DI DISTURBI PSICOLOGICI, che gli rendono impossibile una presenza serena e responsabile nella vita del figlio… vi è un conflitto profondo ed insanabile. L’AGGRESSIVITÀ… portatrice di visibili conflitti e valenze aggressive…, la presenza nel C. di aggressività e rabbia…, causa dei CONFLITTI CON IL FEMMINILE…, sono FONTE DI PERICOLO PER OGNI RELAZIONE INTERPERSONALE”.

“Ci sono le prove delle sue violenze (registrazioni, sms, e.mail, investigatori privati – dossier depositato al T.M. che mi seguono, spiano, intercettano, fotografano da maggio 2013 ad oggi) commesse sempre davanti a mio figlio. Ad ogni modo, come sopra riportato, NON gestivo io gli incontri padre-figlio, bensì le psicologhe, i servizi sociali e la CTU fin dal 2013. Nel 2012, come sopra indicato, lo teneva più giorni di quanto stabilito dall’atto di separazione, ma nonostante ciò in data 5 gennaio 2012 mi ha denunciata sostenendo di avergli impedito di vedere il figlio (ci sono molteplici e.mail di scambio come prove e testimonianze)”.

“Mi accusano di alimentare mio figlio con cibi privi di glutine in quanto, secondo il giudice minorile, mio figlio non è affetto da celiachia, intolleranza al glutine. Io mi sono limitata a rispettare il Decreto della Corte d’Appello del 19.3.2014, che ha statuito che Jacopo deve seguire la dieta indicata dalla madre e che il mio ex coniuge si è impegnato a rispettarla durante la perizia. Il giudice minorile, i gestori della casa famiglia ed il tutore provvisorio, il curatore speciale affermano che NON corrispondente alla realtà la affezione di celiachia/intolleranza al glutine di Jacopo ed è stato alimentato per oltre 7 mesi con cibi non privi di glutine, con danni fisici e morali irreversibili”.

“Sono state depositate certificazioni di esenzione per malattia celiaca rilasciatami dall’ASL di competenza, oltre ad una ampia e copiosa documentazione medica (un volume di 190 pagine), oltre ad un decreto DELLA CORTE D’APPELLO che stabilisce, appunto, una dieta priva di glutine (la dieta indicata dalla mamma). Jacopo oltretutto NON cresce, in 1 anno e due mesi si è alzato di solo 2 cm, diversamente con me, con una dieta priva di glutine è cresciuto di ben 9 cm. Peraltro si trova in una fase delicata della crescita in età evolutiva e la nutrizione rappresenta un aspetto prioritario e fondamentale”.

“Mi accusano di far vivere mio figlio in un ambiente NON consono ed uno stile di vita da modificare. Detta affermazione non corrisponde alla realtà. Jacopo viveva con la sottoscritta in un palazzo di recente costruzione in via Flaminia, dotato di piscina, parco giochi e tutti i comfort di una casa di buon livello sociale, frequentava la scuola sulla via Cassia, HA TUTTI 10 IN PROFITTO IN TUTTE LE MATERIE DI STUDIO, FREQUENTAVA IL CIRCOLO DUE PONTI, tra i più noti della capitale (5 mila soci) dove si distingueva per le sue prodezze tennistiche (ha avuto anche articoli sui giornali e varie dichiarazioni, giocava a tennis con Francesco Giorgino del TG1, conosce Jimmy Ghione, Fiorello, Stefano Meloccaro di SkyTg 24, alcuni attori, etc), è amato e stimato da tantissime persone”.

“Il tutore provvisorio ed il padre hanno messo fine anche a questa grande scelta di vita, crescere in un sano circolo sportivo. Jacopo, che viveva in un ambiente familiare ed extra familiare molto dinamico sotto ogni profilo, lo chiamano principino, poi, il collocamento in casa famiglia, richiesta pervenuta dal padre fin dal 2012. Successivamente lontano da me a 400 km, in -ESILIO- in un paesino di pochi abitanti, in una abitazione isolata prima di un bosco, con due persone anziane. TUTTE LE ACCUSE NON CORRISPONDONO AL VERO e l’ho dimostrato in tutte le sedi, ho documentando tutto”.

Be Younique