Sergio Mattarella (presidente della Repubblica): “Tenere viva la memoria dei caduti e delle sofferenze, della popolazione civile di allora”

"COME ANTIDOTO AL RISCHIO DI NUOVE GUERRE"

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Il capo dello Stato Mattarella, nel ricordare il 100° anniversario del 4 novembre, ha riferito: “tenere viva la memoria dei caduti e delle sofferenze della popolazione civile di allora, come antidoto al rischio di nuove guerre”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto alla cerimonia celebrativa del centenario della fine della Grande Guerra che ha avuto luogo in piazza Unità d’Italia a Trieste, nel Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Hanno preso la parola il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta e il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del presidente Mattarella.

La manifestazione a Trieste è stata caratterizzata da diversi momenti che hanno rievocato alcuni fatti significativi della fine della prima Guerra Mondiale: “l’ingresso delle truppe italiane a Trieste e il sorvolo di un velivolo dell’epoca. In programma anche il lancio di paracadutisti con il vessillo Tricolore e la presenza di due unità navali della Marina Militare. Ha chiuso la cerimonia il passaggio delle Frecce Tricolori. Al termine il presidente Mattarella ha incontrato in Prefettura i sindaci dei comuni del Friuli Venezia Giulia colpiti dal maltempo di questi giorni”.