Sottoscritto lo scorso 2 dicembre dai sindacati e dall’amministratore delegato della Società Bluferries, ing Giuseppe Sciumè, l’accordo di secondo livello per i circa 70 lavoratori marittimi che operano su navi bidirezionali

GLI OPERATORI, SONO IMPIEGATI , NEL COMPARTO A MERCATO DEL TRASPORTO GOMMATO TRA LE SPONDE DELLO STRETTO

318

Sottoscritto lo scorso 2 dicembre dai sindacati e dall’amministratore delegato della Società Bluferries, ing Giuseppe Sciumè, l’accordo di secondo livello per i circa 70 lavoratori marittimi che operano su navi bidirezionali nel comparto a mercato del trasporto gommato tra le sponde dello stretto. Alla base dell’accordo- dichiarano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari generali di Filt Cgil e Uiltrasporti Messina – vi sono regole normative certe e condivise per una necessaria umanizzazione dei turni di lavoro, una premialità per i dipendenti legata ad obiettivi di produttività e presenza necessari ad un’azienda che pur facente parte della galassia di FS, opera su regole di mercato e senza sovvenzioni pubbliche. Introdotta per il godimento del premio produttività la possibilità di scelta per i lavoratori tra una soluzione economica e strumenti di welfare aziendale estesi ai familiari a carico. Fondamentale l’introduzione nell’accordo della formazione professionale per il personale marittimo di cui si farà economicamente carico la Società. Un elemento innovativo importante in questa fase in cui a livello di rinnovo contrattuale nazionale i costi di formazione professionale restano ancora oggi oggetto di discussione.

Precisi impegni inoltre, assunti dall’azienda in merito agli avanzamenti professionali e alla stabilizzazione di numerosi lavoratori quali percorsi necessari, richiesti dalle organizzazioni sindacali già a partire dal prossimo anno. E’ evidente – dichiarano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari generali di Filt Cgil e Uiltrasporti Messina – che alla soddisfazione di aver concluso un importante accordo con la Società Bluferries, frutto di un positivo confronto che può rappresentare un punto di partenza per migliorare sempre più le condizioni di lavoro dei dipendneti, resta alta invece la preoccupazione per la mancanza di dialogo con i vertici della società Blu Jet la cui vertenza resta ancora aperta. La società Blu jet di attraversamento marittimo veloce, sempre appartenete al gruppo FS opera invece per garantire con risorse pubbliche e fuori dalle regole di mercato, la continuità territoriale tra le sponde dello stretto e per questi lavoratori rivendichiamo la legittima appartenenza all’area contrattuale delle attività ferroviarie ed auspichiamo che RFI si apra al confronto.