Stamane alle 11.30, in Prefettura a Messina, si è svolta una riunione per la disamina delle iniziative sulle misure antincendio del 2019

DA ATTUARE NELLE ZONE BOSCHIVE

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Stamane alle 11.30, in Prefettura a Messina, si è svolta una riunione per esaminare le azioni e le misure operative da attuare nel territorio, al fine di contrastare il possibile propagarsi di incendi boschivi.

A presiedere l’incontro vi era Sua Eccellenza il prefetto, dottoressa Maria Carmela Librizzi, allo stesso hanno partecipato su invito dei proponenti: “i responsabili delle Forze di Polizia, i soggetti istituzionali, statali e regionali, unitamente al referente dell’Anci in rappresentanza dei Comuni delle aree ionica, tirrenica, nebroidea e insulare della Provincia e delle associazioni di categoria di agricoltori e allevatori”.

E’ stato approfondito, il contenuto della Relazione elaborata dal Dipartimento di Protezione Civile, ad esito dell’attività di debriefing sulla campagna antincendio boschivo svolta nel periodo estivo dello scorso anno. Nel documento, sono stati individuati i principali fattori di criticità. Allo stesso tempo, è stata illustrata la direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, sugli indirizzi operativi da dover concretizzare nell’ambito degli interventi contro i focolai per il corrente anno 2019.

L’iniziativa si inserisce tra i progetti che vengono annualmente avviati dall’Ufficio Territoriale del Governo a livello locale per individuare quelle operazioni preventive ed i piani esecutivi volti a garantire adeguati livelli di prevenzione del rischio di innesco incendi. Scopo del tavolo tecnico è anche quello di sottolineare il ruolo fondamentale assegnato dal nuovo Codice di Protezione Civile ai cittadini, chiamati, tra l’altro, a segnalare tempestivamente la presenza di roghi e a partecipare attivamente allo spegnimento, anche mettendo a disposizione proprie risorse, a supporto dei soggetti istituzionalmente preposti. Il contributo che ciascun soggetto privato puo’ offrire singolarmente consente infatti, non solo di concorrere alla tutela della pubblica e privata incolumità, ma anche di salvaguardare il patrimonio naturale e ambientale del territorio.