Sull’ATM, sono state avviate le procedure di raffredamento

DI UGL-FAISA E ORSA, CON IL SOSTEGNO DELLA UIL

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Lo scrivono i rapppresentanti di UGL (Tonino Sciotto), FAISA (Lillo Sturiale) e ORSA (Mariano Massaro): “prendiamo atto del sostegno manifestato dalla UIL Trasporti alle procedure di raffreddamento da noi attivate (per completezza d’informazione si riporta in calce il post del segretario UIL)”.

“La condivisione della UIL alle denunce di UGL-FAISA e ORSA assume una valenza -morale- che apprezziamo, al netto delle posizioni contrapposte sul piano di riequilibrio. Le procedure di raffreddamento attivate in data odierna, dimostrano, qualora ce ne fosse bisogno, che il sindacato Autonomo e di Base NON HA GOVERNI AMICI. UGL, FAISA e ORSA non hanno tutelato a prescindere l’operato della dirigenza aziendale durante il Governo Accorinti e non lo faranno con De Luca, neanche dopo aver firmato il -Salva Messina- per mero senso di responsabilità. Responsabilità dimostrata anche dalla UIL che questa sera ha partecipato al tavolo concertativo con l’Amministrazione Comunale, per definire le azioni attuative del piano di riequilibrio dopo averlo contestato in piazza”.

“Una piazza politicizzata che, a nostro avviso, è servita poco ai lavoratori ma è stata fondamentale per l’ex Giunta Accorinti che ha sfruttato il palcoscenico. Cari amici della UIL, la politica vi ha utilizzati e poi gettati, siamo con voi! La vostra condivisione delle procedure di raffreddamento ci conforta, uniti saremo più forti per contrastare il consociativismo politico sindacale dei tempi più bui. Dimenticate però di dire che i capi bastone delle tessere sindacali erano seduti al tavolo accanto a voi durante la gestione Foti/De Almagro, un tavolo ristretto che come dissero UGL, FAISA e ORSA ha rappresentato, per talune sigle, un salvacondotto per mantenere il potere in Atm che hanno avuto sotto ogni Amministrazione”.

“La solidarietà del Sindacato Autonomo e di Base va al segretario aziendale della Uil, vittima di una sospensione disciplinare di 15 giorni solo per aver esercitato il proprio legittimo diritto di critica sindacale. Nel denunciare l’azione repressiva la UIL ha però dimenticato di segnalare che anche un’associata all’ORSA ha subito lo stesso provvedimento disciplinare con pretesti simili. La UIL dimentica altresì che il segretario provinciale dell’ORSA, durante la direzione Foti, ha subito la retrocessione di due parametri, senza incassare solidarietà del mondo confederale. Corsi e ricorsi storici, intrisi di errori tattici e spaccature sindacali la cui analisi deve servire a organizzare un futuro migliore per TUTTI i lavoratori. Un futuro che non può prescindere dalla messa al bando delle carriere politico/sindacali e dalla lotta contro chi sacrifica i diritti di tutti per gli interessi di pochi unti dal Signore. Siamo pronti alla lotta e in caso di sciopero confidiamo sull’adesione ufficiale degli amici illusi e disillusi della UIL. Siamo certi che ci sarete”!