Sulle dichiarazioni di Cateno De Luca, a “Non è l’arena” interviene l’Anm

L'ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA DEI GIUDICI, SOLIDALE CON I COLLEGHI DI MESSINA PRESI DI MIRA DAL DEPUTATO

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Attorno al caso dell’onorevole Cateno De Luca, vi è stato molto rumore, dettato dall’esposizione mediatica che la vicenda ha avuto grazie anche al suo principale protagonista che con maestria è riuscito a veicolarla usando ogni strumento di informazione fino alla puntata (andata in onda ieri sera) di “Non è l’arena” il programma condotto da Massimo Giletti su “La7”.

Dunque, è intervenuta l’Associazione nazionale magistrati che in un documento afferma: “si stigmatizzano con forza e fermo disappunto i gravi attacchi e le incresciose strumentalizzazioni, posti in essere da tempo e senza soluzione di continuità, dal neoeletto Cateno De Luca, ai danni della funzione giudiziaria e, indiscriminatamente, ai danni dei magistrati messinesi titolari o assegnatari dei procedimenti che lo riguardano”.

L’Associazione che riunisce e tutela i giudici continua: “si tratta di attacchi smodati, al di fuori di ogni limite di continenza, sferrati in ogni sede, anche non giudiziaria e in costanza dei processi che lo riguardano, nonchè al di fuori degli strumenti previsti per legge per contestare i provvedimenti dell’autorità giudiziaria e del tutto al di fuori degli argini all’esercizio del diritto di difesa e di libertà di manifestazione del pensiero. Attacchi concretizzati attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione, anche social network, con massima enfasi mediatica, in assoluto spregio della funzione giudiziaria e con grave pregiudizio della immagine di terzietà dei magistrati, che sono o potrebbero essere chiamati a pronunciarsi sui fatti a lui contestati”.

Per concludere, dal sodalizio giudiziario evidenziano: “l’Anm esprime solidarietà e vicinanza alla magistratura messinese, vittima di queste aggressioni, la quale continuerà ad esercitare le proprie funzioni in silenzio, soggetta solo alla legge, libera, con rigore e serenità”.