Ugl, Faisa e Orsa, siglano un comunicato congiunto

E SOTTOLINEANO: "ATM FRA SACRIFICI, PRIVILEGI E CONTENZIOSI"

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Ugl, Faisa e Orsa, siglano un comunicato congiunto, dal titolo: “Atm fra sacrifici, privilegi e contenziosi”.

La nota continua così: “il presidente del CdA Atm ha più volte attaccato, e descritto come sprechi, i diritti dei lavoratori ampiamente acquisiti, come se il drammatico debito della partecipata fosse da attribuire a tutele e diritti garantiti dalla Legge e confermati nel CCNL… quattordicesima mensilità, Legge 104, accordi integrativi di secondo livello… in vigore in tutto il mondo del lavoro”.

“Nella foga demagogica di attaccare indiscutibili diritti istituzionalizzati, il presidente del CdA ha trascurato di analizzare i reali ed evitabili elementi di spreco che persistono in Azienda e in tempi di -lacrime e sangue- non sono tollerabili. Nonostante l’annunciato nuovo corso orientato all’austerity, in Atm è ancora in vigore il sistema dei funzionamenti a parametro superiore con il riconoscimento delle relative differenze stipendiali”.

“Alcuni soggetti, individuati con ordini di servizio -ad personam- durante le direzioni Foti/De Almagro, a tutt’oggi occupano -provvisorie- posizioni in mansioni superiori che oltre a gonfiare le loro buste paga rappresentano un prezioso requisito per futuri contenziosi legali volti a ottenere la mansione e il relativo trattamento economico in modo definitivo. Nuovi funzionamenti a parametro superiore, seppure a parità di salario, sono stati ordinati dall’attuale direttore Generale Natale Trischitta, riteniamo opportuno rammentare al presidente Campagna che con il sistema descritto, i più furbi, assunti con parametro d’ingresso, con le complicità necessarie sono giunti ai massimi livelli apicali acquisendo un subdolo diritto che di volta in volta hanno utilizzato come arma vincente nei contenziosi contro l’Azienda, ottenendo ripetuti avanzamenti di carriera in barba alla meritocrazia e alle pari opportunità”.

“Resta altresì da stabilire se l’Azienda ha realmente bisogno di tali -mansioni superiori- spesso attribuite, -stranamente-, a rappresentanti delle varie sigle sindacali e/o soggetti vicini alla politica a vario titolo. Per risparmiare risorse pubbliche ed evitare assunzioni -trasversali- il sindaco De Luca si è assunto l’onere di bloccare il sistema del lavoro somministrato nonostante l’oggettiva esigenza di conducenti, pertanto se in fase di pre-dissesto si riesce ad andare avanti senza assumere autisti, siamo certi che si possano evitare anche le -mansioni superiori- in settori meno fondamentali dell’esercizio”.

Durante il confronto in piazza con gli autisti interinali, il primo cittadino ebbe a dire: “-nelle partecipate si entra attraverso concorso pubblico-, sarebbe opportuno che il presidente Campagna gli facesse eco annunciando che in Atm si fa carriera attraverso selezioni trasparenti…”.

“La pace sociale in fase di carestia si ottiene condividendo i sacrifici non compiacendo chi minaccia la rivoluzione… il CdA dell’Atm ha più volte lamentato, anche pubblicamente, i numerosi contenziosi legali che i lavoratori hanno impiantato contro l’Azienda per diritti sacrosanti realmente negati durante le precedenti gestioni, come il diritto al vestiario e/o l’errata applicazione della Legge Brunetta che ha penalizzato i dipendenti nei diritti basilari previsti dal contratto nazionale di riferimento, ma nel caso delle cause legali per mansioni superiori resta lo status quo ante e impera il silenzio assoluto”.

“Dispiace prendere atto che nell’Azienda di Trasporto Pubblico Locale non si respiri ancora quell’aria di cambiamento che il sindaco cerca faticosamente di trasferire alla Città, in Atm è cambiato il Consiglio di Amministrazione ma l’impalcatura dirigenziale è quella stabilita nell’era Foti/Cacciola, nelle poltrone che contano resta confermato il potentato politico/sindacale di quelli che c’erano prima e difficilmente assisteremo al rilancio dell’Azienda se il pallino resta in mano ai co-autori del debito e dello sfascio”.