Un cavillo tecnico, fa slittare l’udienza del processo sulla morte di Eleonora Cubeta

RINVIATO TUTTO, ALL'UDIENZA DEL 14 GIUGNO

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Articolo, tratto da: “www.vocedipopolo.it”.

Rinviata al 14 giugno l’udienza preliminare per la morte di Eleonora Cubeta. Il g.u.p. Maria Vermiglio ha aperto l’udienza ma i legali di Fabrizio Grasso, ex fidanzato di Eleonora Cubeta, hanno rappresentato subito un’eccezione: “un difetto di notifica dell’atto di conclusione indagini preliminari. Una notifica che non sarebbe stata consegnata all’imputato”.

“Un problema tecnico che ha fatto slittare l’udienza, per far si che la Procura possa -adempiere- alla corretta formalità processuale. L’ipotesi di reato è basata sui maltrattamenti continuati ai quali ne sarebbe seguita la morte della ragazza”.

“Eleonora Cubeta fu ritrovata morta nel suo appartamento di Contesse con un cappio al collo. Un suicidio? I suoi familiari non ci hanno mai creduto e l’inchiesta portata avanti dal sostituto procuratore della Repubblica, Marco Accolla, portò al rinvio a giudizio di Fabrizio Grasso”.

“Un quadro accusatorio, quello ricostruito dal dottor Accolla, tutto da vagliare in sede processuale, che inquadrerebbe il comportamento del Grasso come -vessatorio e umiliante- nei confronti della vittima, consistendo nell’allontanarla -sistematicamente dalla famiglia, umiliandola ripetutamente ed ostacolandone amicizie e frequentazioni-. Tutto è ricomincia dunque il 14 giugno”.