Veneto orientale: due figli, tolti ai genitori con la forza

SCARDINATA LA PORTA DELL'ABITAZIONE, PER PORTARLI VIA

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Ieri mattina, in un Comune del Veneto orientale, il personale del Consultorio dell’Usl 4 e le forze dell’ordine si è presentato per applicare l’ordinanza di un giudice che ha deciso l’allontanamento di due ragazzi adolescenti dai loro genitori. Da più di un anno non frequentavano la Scuola. Altre volte gli operatori intervenuti ieri, ci avevano già provato senza però riuscirci, per la reazione di protezione dei coniugi che si chiudevano in casa. Mercoledì 23 ottobre, i figli si sono rinchiusi in bagno piangendo e gridando, con papà e mamma che chiedevano spiegazioni e protestavano disperati.

Dopo alcune ore di resistenza, i fratelli sono stati presi e portati via per essere inseriti in una struttura, secondo quanto disposto dal Tribunale e come avviene in casi del genere. Per eseguire le disposizioni dell’Autorità Giudiziaria competente, hanno agito una ventina di soggetti afferenti all’Unità sanitaria locale ed alla Polizia di Stato.

Il padre dei minori, ha subito un malore ed è stato ricoverato all’ospedale di Jesolo per problemi cardiaci abbastanza seri. Anche la moglie, per questo grave episodio, si è sentita male ed è stata accompagnata al Pronto soccorso da alcuni parenti.

La vicenda ha avuto eco sui social, dove è stato diffuso un appello da parte del -Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani-, contattato dalla coppia per chiedere aiuto quando gli addetti del Consultorio hanno compiuto le prime visite per andare a prendere la prole.

L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Roma. il legale della famiglia, ha reagito duramente, sostenendo: “non abbiamo avuto informazioni o notifiche su questo intervento precedentemente, sappiamo che il problema era che i bambini non andavano a Scuola, ma ci sono motivi ben precisi che evidentemente hanno spinto la famiglia a reagire in tal modo. Questi metodi, tra assistenti sociali e Polizia, mi sembrano nazisti e faremo istanza al giudice dei minori contro il provvedimento valutando anche una denuncia per violenza privata”.

In preda al dolore, la madre dei ragazzi ha detto: “non so neppure dove abbiano portato i miei bambini. Me li hanno tolti dalle braccia dopo che si erano rifugiati nel bagno. È vero, non andavano a Scuola, ma erano terrorizzati. Alcuni anni fa sono stati vittime di bullismo e avevano paura anche solo a entrare dal cancello della Scuola, inorridivano al solo pensiero. Mio marito soffre di cuore, ha problemi seri ed è ricoverato. Spero solo non si aggravi.

La donna, ha proseguito per concludere così: “ci hanno tolto la potestà genitoriale. Tutto è partito dalla Scuola, perché i nostri figli non ci andavano più. Siamo stati segnalati per incapacità genitoriale, ma noi volevamo solo proteggerli perché venivano continuamente aggrediti, offesi e picchiati a Scuola”.