Dal quotidiano on line: “www.padovaoggi.it”, riprendiamo la triste vicenda del bimbo effeminato, che il Tribunale del capoluogo veneto nei mesi scorsi ha tolto alla famiglia. Secondo i giudici togati e onorari, il minore deve tornare in comunità, lui però ha manifestato la volontà di vivere a casa, chiedendo alla madre di scrivere a Papa Francesco per essere aiutato.
E’ stato da sempre conteso, tra mamma e papà e ad oggi potrebbe definitivamente essere affidato ad una struttura di accoglienza.
AFFIDATO AI SERVIZI SOCIALI
Per il Tribunale per i Minorenni di Venezia il bimbo conteso dai genitori, oggi 14enne, potrebbe essere allontanato per due ragioni: “la prima riguarda le problematiche relazionali profonde e segnali di disagio psichico come i cali di attenzione e di concentrazione, l’alta suggestionabilità, gli atteggiamenti aggressivi, la bassa tolleranza alle frustrazioni, uno stato generale disadattivo e disfunzionale”.
La seconda riguarda la sfera affettiva: “È legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appare connotata da aspetti di dipendenza. Il ragazzino verrà quindi affidato con tutta probabilità ai servizi sociali, entrambi i genitori, hanno perso la patria potestà”.