Vertenza lavoratori esclusi dalla Messina Social City, la FIADEL ai sindacati confederali: “Noi costruiamo piattaforme insieme ai lavoratori e le presentiamo ai tavoli delle trattive”

“DE LUCA CONVOCHI UN TAVOLO SUBITO DOPO LE EUROPEE”

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“Se gli altri sindacati non sono in grado di costruire una piattaforma unitaria e si trincerano dietro motivazioni che non hanno alcuna logica non possiamo farci nulla”. Così Clara Crocè e Gianluca Gangemi, dirigenti sindacali della FIADEL, in risposta agli attacchi degli altri sindacati relativamente alla vertenza dell’Azienda Messina Social City.

“Non corrispondono al vero le affermazioni che non spetta al sindacato fare delle proposte e ci stupiscono che queste provengano dalle organizzazioni sindacali confederali -incalzano Crocè e Gangemi. Evidentemente il sindacato messinese è scollegato dal resto d’Italia oppure è un caso a parte. Basta fare una ricerca su Google e rendersi conto che i sindacati presentano proposte e piattaforme. Ma forse non si vuole fare nulla perché l’inamovismo consente di coltivare il proprio orticello”.

La settimana scorsa la FIADEL ha presentato una proposta tecnica che consente di salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori impiegati nelle cooperative che hanno gestito in appalto i servizi sociali comunali. Con l’approvazione delle due delibere nel novembre del 2018, l’amministrazione comunale ha approvato i criteri di transito nella Messina Social City degli operatori già in servizio nelle cooperative aggiudicatarie dei servizi sociali.

I due atti della Giunta Comunale e del Consiglio comunale prevedono che “In applicazione dell’articolo 37 CCNL e dell’articolo 3 DPR 902/1986 transiteranno le unità operative che risultano impegnate nelle società appaltatrici dei servizi sociali dati in appalto dal Comune di Messina e finanziati con i fondi a carico del bilancio comunale”.

“Le due delibere -chiosano Crocè e Gangemi- dimostrano chiaramente la ferma volontà dell’amministrazione De Luca e del Consiglio Comunale di salvaguardare i livelli occupazionali anche del personale utilizzato in tutti questi anni nella qualità di sostituti impegnati fino al passaggio del personale presso l’Agenzia. Non si comprendono pertanto i motivi per i quali dopo il transito dei 510 lavoratori l’Azienda Messina Social City non abbia provveduto alla predisposizione della apposita long list riservata ai lavoratori che da anni sono utilizzati esclusivamente alla sostituzione degli operatori assenti.

E vorremmo anche capire i motivi per i quali la MSC ha pubblicato un bando per la redazione di una generica long list senza procedere in via prioritaria e obbligata alla salvaguardia dei precedenti livelli occupazionali”.

Al sindaco Cateno De Luca la FIADEL chiede di convocare subito dopo le elezioni europee i sindacati che hanno sottoscritto il Salva Messina e di valutare la proposta presentata ai tavoli nei giorni scorsi con la quale si chiede una long list riservata solo alle sostituzioni storiche e agli ex di Casa Serena. “I primi -concludono i due dirigenti sindacali- perché da anni sono impegnati negli appalti finanziati con risorse a carico del bilancio comunale, i secondi in applicazione dei protocolli d’intesa e degli accordi sindacali sottoscritti, con i quali sono stati considerati esuberi e, in attesa di ricollocazione, impegnati nel servizio di assistenza anziani con i fondi della Legge 328”.