“MaternaMente circa un anno fa ha denunciato in un post su fb, con tanto di fotografie dove si vedono porte divelte, vetri di docce rotti, impianti di videosorveglianza distrutti, un fatto gravissimo accaduto a Pisa e riportato poi da tanti articoli di stampa”

VERONICA GIANNONE (DEPUTATA LECCESE DI FORZA ITALIA A MONTECITORIO-ROMA): "I PRELIEVI COATTI DEI MINORI, IL MURO DI GOMMA DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA"

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“MaternaMente circa un anno fa ha denunciato in un post su fb, con tanto di fotografie dove si vedono porte divelte, vetri di docce rotti, impianti di videosorveglianza distrutti, un fatto gravissimo accaduto a Pisa e riportato poi da tanti articoli di stampa”. Lo ha riferito oggi 22 giugno 2022, sul suo Profilo on line, Veronica Giannone la deputata leccese di Forza Italia presso Montecitorio a Roma.

La Giannone ha aggiunto: si trattava dell’ennesima -deportazione-, -violenta-, di un bambino che chiuso nel bagno, attendeva terrorizzato e senza via di scampo il peggio. Il bambino di soli otto anni venne allontanato dalla madre con la forza nella propria abitazione a Pisa da ben 11 agenti di polizia, con -un’estrazione- da film degna di un pluriricercato. Un prelevamento che è stato svolto in esecuzione di una decisione del tribunale ordinario della medesima città che stabiliva un nuovo collocamento dal padre in Sicilia, dato il costante rifiuto del minore stesso di incontrare il genitore. Bene per questi fatti e per le modalità inumane con le quali il piccolo venne prelevato presentai un’interrogazione alla Ministra della Giustizia Cartabia, chiedendole di definire in modo univoco le modalità di allontanamento dei minori dalle famiglie d’origine, e al Ministro dell’interno Lamorgese domandandole di verificare la correttezza dell’intervento di polizia”.

Ha proseguito la Giannone: “in verità ci furono anche altre interrogazioni di colleghe, questo per dire che il fatto suscitò veramente un forte allarme. Dopo un anno di silenzio assoluto dai fatti, e dalla mia interrogazione, è arrivata a fine maggio la risposta di una delle Ministre, la Cartabia. Vi riporto solo alcuni passaggi dello scritto, per fare capire quanto sia frustrante combattere per una causa quando chi di dovere proprio non vuol sentire…

  • -… risulta che l’esecuzione del provvedimento giudiziario è avvenuto alla presenza di un curatore all’uopo nominato dal tribunale e degli assistenti sociali e senza alcun uso della forza; inoltre l’operazione è stata filmata dalla polizia di Stato e le condizioni del minore documentate dalle fotografie agli atti del procedimento…- … la curatrice ha fatto tutto quanto era in suo potere per attuare il collocamento del minore nel modo più confacente al suo interesse, grazie anche al supporto paziente e professionale dei servizi socio-psicologici e della Polizia di Stato…”.

E ancora:

  • “… all’esito il bambino si è quindi allontanato con il padre, cui era stato chiesto di essere presente per tranquillizzarlo, l’educatrice, l’assistente sociale e la curatrice…”.

Così ha terminato la Giannone: “insomma che dire, stampa, parlamentari, avvocati, hanno visto tutti una cosa per un’altra. Hanno preso tutti un abbaglio. Probabilmente la madre alienante ha anche il potere di annebbiare le menti di sconosciuti, non solo del figlio! Niente violenza assolutamente, ma estrema cura nel garantire il supremo interesse del minore. Queste sono le favole che abbiamo il dovere di non farci più raccontare, non si possono più sentire. Perché la verità è un’altra ed è lì di fronte a noi. Lo dobbiamo a tutti questi bambini. Ministro Cartabia no, non è questa cura del supremo interesse del minore, è VIOLENZA”!

⬇️TESTO INTERROGAZIONE:

  • https://parlamento18.openpolis.it/atto/documento/id/227059!

⬇️RISPOSTA MINISTRO CARTABIA:

  • https://parlamento18.openpolis.it/atto/documento/id/245318!