Ad Ardea, alla Casa Museo, oggi pomeriggio dopo le ore 16: “Le estati di Califano”

TRA COLORO CHE RICORDERANNO IL MAESTRO CI SARANNO ENRICA BONACCORTI E MAURIZIO MATTIOLI

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Con “Le Estati di Califano” torna oggi dopo le ore 16 ad Ardea, l’appuntamento con la Trust Onlus Franco Califano, che rende omaggio al cantautore romano e alla sua canzone, in occasione della ricorrenza della sua scomparsa.

Nella Casa Museo intitolata all’artista, impreziosita di recente, anche dalla dedica di Mogol, la Fondazione in collaborazione con il Comune di Ardea e l’Associazione Filarmonica di Ardea, mira a celebrare l’uomo e il poeta raccontando il suo, talento, il genio e la poesia.

Una giornata dedicata al ricordo di un uomo che mettendo a nudo la propria anima, con grande maestria, ha reso in versi la vastità dei sentimenti dell’animo umano. L’amore ma anche la nostalgia, la malinconia, la solitudine, la noia, l’inquietudine, il senso profondo della fine, i temi ricorrenti nelle canzoni di Califano, che guardava all’estate come il punto dal quale tutto iniziava e dal quale inesorabilmente finiva.

Ospiti d’eccezione: “Enrica Bonaccorti (conduttrice), Tonia Bardellino (sociologa), Maurizio Mattioli (attore) e Gian Ettore Gassani (avvocato)”.

Spiega Antonello Mazzeo musicista e amico fraterno di Califano, presidente della Onlus: “molte canzoni del maestro, sono dedicate all’estate. Basti pensare a successi come Un’estate fa, La chiamano estate, I giovani d’estate, Le notti d’agosto. In queste come in tantissime altre composizioni l’estate è vissuta da Franco come la stagione della vita in cui tutto, pur trovando massima espressione, volge al termine. Califano indagava senza paura nelle pieghe dell’animo umano, partendo dal proprio e con una mano tesa sempre verso la malinconia. Ringrazio tutti coloro che continuano a sostenerci in questo percorso con affetto”.

Dichiara Tonia Bardellino: “Califano è stato quello che ha detto, scritto e cantato. E’ un poeta che penetra l’anima. Un poeta che attraversa -buio e luna piena- non smettendo mai di credere nell’amore. Anche se si sa -l’amore è fragile, si piega facile- specie d’estate. -D’estate mai innamorarsi perchè finita, la stagione uno va di qua l’altra di là-. Così cantava Califano. Le -Sue Estati- erano bellezza, favola ma anche distacco, solitudine e noia. Sentimenti che raccontava con verità e coerenza. Franco aveva, forse più di tutto, il coraggio della coerenza. Sia che parlasse d’amore o di politica”.

Altro volto femminile di questa edizione la conduttrice televisiva Enrica Bonaccorti, che dice: “quando penso a Califano, lo penso con il sorriso. Sorrido se ripenso alla sua simpatia, alla sua ironia, alla sua bellezza e alla sua poesia. Franco era un uomo speciale ma soprattutto un grande artista”.