Cercola (NA): domani sarà intitolato un teatro, a Vittorio Mezzogiorno

"UN SORRISO... A MEZZOGIORNO", E' L'INIZIATIVA PROMOSSA DALL'ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DE LUCIA PICIONE

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L’Istituto comprensivo statale “De Lucia Picione – Caravita” di Cercola (NA), promuove l’iniziativa denominata “Un sorriso a… Mezzogiorno” dedicata all’attore che era originario del comune della cintura vesuviana. Domani, nella Scuola primaria del plesso di Caravita, alle ore 18.30 sarà inaugurato il teatro scolastico. In questo contesto prenderà parte Giovanna, la figlia del compianto artista.

A Caravita, una piccola striscia di terra situata tra Ponticelli e Volla, nacque Vittorio Mezzogiorno, in via Monteoliveto, proprio nelle vicinanze delle scuole primaria e secondaria di primo grado. Il teatro, è stato chiuso cinque anni a seguito della dichiarazione di inagibilità emessa dalle autorità competenti. Grazie ai finanziamenti comunali, l’amministrazione di Cercola guidata dal sindaco Vincenzo Fiengo è riuscita nell’intento di ripristinare la struttura.

La dirigente scolastica Mariarosaria Stanziano, ha affermato: “abbiamo pensato di intitolare il nostro teatro scolastico al grande Vittorio come esempio per le generazioni a venire. Ci rende orgogliosi sapere che Vittorio è rimasto sempre legato alle sue origini, alla sua terra e a Napoli ed è per questo che vogliamo rendergli un ulteriore meritato tributo, affinché il suo nome non venga dimenticato ma possa diventare il simbolo di quanto di buono può essere fatto con creatività, coraggio, cuore e fantasia dai ragazzi, dai giovani e da quanti hanno scelto di vivere la loro vita professionale per accompagnarli… educatori, operatori scolastici, professori”.

Ed infine la dottoressa Stanziano, specifica: “un ringraziamento a Giovanna, figlia d’arte ce ha accolto con entusiasmo e grande generosità d’animo il nostro invito e sarà presente durante la manifestazione inaugurale, gratificando con un suo sorriso di approvazione, tutti coloro che stanno alacremente lavorando da oltre due mesi per rendere il teatro un luogo accogliente, caldo e nuovamente vivo”.