Alessandro Russo (Messina – Palazzo Zanca): “Qualche pensiero personale, sui rapporti sindaco – Consiglio Comunale”

"LA CITTA' CI GUARDA"

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Il rappresentante di LiberaMe in Consiglio Comunale a Messina, Alessandro Russo su Facebook sottolinea: “intanto che sia chiara una cosa… inseguirsi reciprocamente su gettoni di presenza, indennità, emolumenti vari è per me assolutamente banale e populistico. Io faccio il consigliere e impiego moltissima parte della mia giornata per rendere un servizio alla mia Città”.

Sacrifico lavoro, professione ed affetti per riuscire bene: “se faccio bene il mio lavoro, è giusto che venga pagato quel poco e quel giusto che mi spetti. Sono chiaro… sono poco più di mille euro al mese e non credo che uscirò più ricco dalla mia esperienza a Zanca”.

Idem deve valere per il sindaco: “lavora per la Città anche lui; se lo fa bene è giusto che prenda la sua indennità. Come sempre… è la qualità del nostro impegno a doverci fare meritare quel quantum che ci spetta”.

In secondo luogo: “la questione della certezza dei tempi per decidere un atto o una delibera non è un’offesa alle prerogative del Consiglio, non diciamo sciocchezze. L’Amministrazione di una Città è tanto più di qualità e serve realmente ad essa quanto più sia efficace e certa anche nei tempi di decisione. Non posso dimenticare certo che negli scorsi mandati certe delibere importanti ed utili per la Città si sono letteralmente infognate per mesi ed anni nei meandri di Commissioni e Consigli senza altro produrre che nulla di fatto”.

Quindi, anche qui: “serenità nel giudizio; serve equilibrare la necessità di poter dibattere democraticamente ma senza temere di accelerare i tempi. Non si deve avere paura o gridare troppo alla tirannia con eccessiva facilità, non credo sia il caso. Siamo in un Consiglio oggettivamente di maggior qualità rispetto al passato, saremmo capaci di comprendere delibere complesse e di deciderne la sorte in tempi utili e ragionevoli, senza compromettere né il diritto di controllare né il diritto di esercitare l’Amministrazione attiva”.

Infine, una riflessione: “lo scontro diretto e violento tra due organi così importanti per la nostra Città non serve a nessuno. Io per parte mia non sto partecipando alla chiacchiera a buci violenti cui si assiste in questi giorni. In silenzio, si lavora per dare serenità e equilibrio all’Amministrazione della Città; sarebbe bello che lo si facesse tutti. La Città ci guarda”.

Foto: Giuseppe Borgosano.