Annunciata qualche mese fa dal presidente della V Circoscrizione di Messina, Ivan Cutè, la mappatura dei terreni, pubblici e privati, in stato di abbandono e degrado non si fa attendere

ARRIVA INFATTI IN QUESTI GIORNI, LA PRIMA RICHIESTA DI ORDINANZA SINDACALE AVANZATA DAL QUINTO QUARTIERE

169

Annunciata qualche mese fa dal presidente della Quinta Municipalità di Messina, Ivan Cutè, la mappatura dei terreni, pubblici e privati, in stato di abbandono e degrado non si fa attendere. Arriva infatti in questi giorni la prima richiesta di Ordinanza Sindacale del Quinto Quartiere, dopo la richiesta di sequestro dell’area di Tremonti dello scorso 28 Marzo.

Si tratta di un terreno in via Palermo in palese stato di degrado, con all’interno un rudere privo di qualsiasi intervento di manutenzione da decenni, privo ormai di muri di contenimento, all’interno del quale sono accumulati rifiuti di ogni genere: fanno infatti “bella mostra di sé” apparecchiature fuori uso, bombole, amianto, sterpaglie, arbusti e quant’altro. Una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto che aggrava le condizioni di decoro a pochi passi da plessi scolastici e dal mercato rionale.

La V Circoscrizione, pertanto in questi giorni attraverso una importante delibera si rivolge al sindaco, al quale sono demandati i poteri di ufficiale di Governo in temi quali l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, chiedendo di intervenire attraverso un Ordinanza che intimi il proprietario a ripristinare lo stato dei luoghi. “Il rudere inoltre – precisa il presidente Cutè – ormai lasciato al libero accesso, grazie al muro di contenimento parzialmente assente su via Palermo e totalmente crollato sul lato che si affaccia al Torrente Tara, diventa un potenziale pericolo per coloro i quali accedessero all’interno, specie bambini alla ricerca di una facile esplorazione dei luoghi”.

“Lo avevamo preannunciato, – prosegue Cutè -interverremo anche nelle aree private per intimare i legittimi proprietari a provvedere a tenere in stato di decoro i propri terreni e i propri immobili, il 50% dello scadimento sociale è derivante da queste situazioni che non lasceremo al caso, ma sulle quali interverremo chiedendo al sindaco di agire quale Ufficiale di Governo e con tutti gli atti propedeutici che l’ordinamento giuridico consente”.