Antonio Bonanno (sindaco di Biancavilla): “Da anni, piangiamo i nostri morti”

"CATENO DE LUCA, NON HA RISPETTO PER LORO"

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Così, il 2 novembre esordiva Cateno De Luca, primo cittadino di Messina pubblicando un post e facendo un parallelismo, scrivendo: “cosa c’è di diverso tra le baracche di Messina e le case costruite con cemento di amianto di Biancavilla (25 mila abitanti)? Perché lo Stato a Biancavillla nel 2003 ha speso oltre 300 milioni di euro ed a Messina neanche 50 milioni?”.

Alle parole dell’ex deputato De Luca, risponde Antonio Bonanno, sindaco del comune catanese, affermando che: “le parole del sindaco di Messina sono gravissime oltreché fuori luogo e infantili. Chiamare in causa la Città di Biancavilla che, al termine di un lungo percorso di ricerca e battaglie sul campo si è vista attribuire il riconoscimento di Sito d’interesse nazionale sul fronte della fluoroedenite, è un fatto scorretto. E balordo”.

Conclude poi, Bonanno: “sparando un numero addirittura di 300 milioni di euro… -chissà da dove l’ha tirato fuori. È tutto falso come la sua sensibilità. Biancavilla piange da anni le sue vittime ed il sindaco di Messina non ha rispetto nemmeno dei morti e di quelle famiglie che hanno visto strappare da sé gli affetti più cari. Biancavilla e i biancavillesi sanno cosa significhi convivere contro l’ombra oscura della fluoroedenite…- è per questo che tutti gli amministratori che si sono avvicendati negli ultimi 25 anni hanno condotto una strada fatta di colloqui continui col Governo italiano ed i centri di ricerca ospedalieri e universitari”.

“La nostra azione di bonifica prosegue nella consapevolezza di dover intervenire quotidianamente, senza abbassare mai la guardia. Vicini alle istituzioni e lontani dalle strumentalizzazioni, come quelle messe in campo da un sindaco, come quello di Messina, alla ricerca di un quarto d’ora di celebrità. De Luca si vergogni”.