«Con estremo rammarico prendiamo atto ancora una volta del clima di odio e di tensione che da mesi si registra in città, come dimostrano i recenti commenti beceri e offensivi nei confronti degli agenti della Polizia Municipale di Messina, ai quali esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra vicinanza»

SONO QUESTE LE PAROLE DEI CONSIGLIERI DEL GRUPPO DEI 5 STELLE A PALAZZO ZANCA

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«Con estremo rammarico prendiamo atto ancora una volta del clima di odio e di tensione che da mesi si registra in città, come dimostrano i recenti commenti beceri e offensivi nei confronti degli agenti della Polizia Municipale di Messina, ai quali esprimiamo la nostra piena solidarietà e la nostra vicinanza». Parole dei consiglieri comunali del M5s, che commentano il caso dei tre cittadini denunciati per diffamazione aggravata nei confronti dei Vigili urbani e in generale le tantissime aggressioni verbali, le minacce e le intimidazioni che ogni giorno si leggono sulle bacheche social.

«Il più delle volte – proseguono – i veri responsabili di questa ondata di ostilità e violenza virtuale non sono i cittadini, ma chi strumentalizza deliberatamente la rabbia e l’insoddisfazione della gente dando in pasto ai “leoni da tastiera” dei “capri espiatori” per ottenere facili consensi. Si tratta di una strategia comunicativa triste e pericolosa, soprattutto quando a fomentare l’odio e l’intolleranza sono gli stessi rappresentanti delle Istituzioni, che aizzano i propri follower contro il nemico di turno per qualche like sui social, solleticando la “pancia” e gli istinti più bassi degli utenti».

«Da tempo ormai assistiamo a una continua “caccia alle streghe” che esaspera gli animi e che mette i cittadini gli uni contro gli altri, prendendo di mira di volta in volta il “nemico” più facile da colpire, che siano migranti, poveri cristi costretti a chiedere l’elemosina, dipendenti comunali o privati cittadini utilizzati sempre più spesso come dei “parafulmine” per sviare l’attenzione dalla propria inefficienza. Il grave rischio che si corre – concludono – è che la violenza propagata sui social possa sfociare nella vita reale, mettendo a repentaglio la dignità o l’incolumità fisica dei cittadini. Per questa ragione invitiamo tutti coloro che hanno una responsabilità nei confronti della collettività ad abbassare i toni e a onorare il ruolo nevralgico che ricoprono».