“Da pochi giorni è scaduto il termine per l’adesione della rottamazione dei tributi locali ai sensi del -Decreto Crescita- approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 Aprile che riguardava la possibilità per gli Enti Locali, quindi il Comune di Messina, di dare l’opportunità ai cittadini di cancellare Sanzioni e Interessi sui debiti comunali”, lo riferisce Santi Daniele Zuccarello ex consigliere comunale

MA PROSEGUE L'EX ESPONENTE D'AULA: “IL SINDACO DE LUCA, NON HA FATTO ADERIRE PALAZZO ZANCA”

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“Da pochi giorni è scaduto il termine per l’adesione della rottamazione dei tributi locali ai sensi del -Decreto Crescita- approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 Aprile che riguardava la possibilità per gli Enti Locali, quindi il Comune di Messina, di dare l’opportunità ai cittadini di cancellare Sanzioni e Interessi sui debiti comunali tra cui Imu, Irap, Tasi, Tari, Tosap, Cosap, Bollo Auto e Multe Stradali”.

Inizia cosi la Nota Stampa del Presidente di Missione Messina, Santi Daniele Zuccarello, riguardo la mancata adesione del Comune di Messina al Decreto Crescita del Consiglio dei Ministri del 5 Aprile.

La nota prosegue; “se il Comune di Messina avesse aderito a questo vantaggio fiscale, i cittadini avrebbero risparmiato tantissimi soldi! I loro debiti li avrebbero pagati in 5 comode rate da Novembre 2019 e, di contro, il Comune stesso avrebbe avuto un gettito economico immediato grazie proprio a quest’agevolazione fiscale! Non riusciamo a comprendere per quale motivazione, nel momento di difficoltà economica che sta vivendo l’intera città e il cittadino Messinese, non si sia dato seguito a questa grande possibilità.

Per quale motivo – continua Zuccarello – l’amministrazione De Luca non ha dato la possibilità ai cittadini Messinesi di poter sanare in modo agevolato le proprie pendenze con i tributi locali compresi tra gli anni 2000 e 2017? Grazie alla Rottamazione, il Comune, quindi l’intera comunità, avrebbe ottenuto un gettito economico immediato, che poteva rappresentare anche linfa utile per la città visto che, i soldi versati entravano diretti nelle casse di Messina.

De Luca – conclude il Presidente di Missione Messina – spieghi alla città e ai cittadini perché ha negato questa possibilità. Non vorremmo che tra un’inaugurazione, una nuova partecipata, un blitz, un caffè e una batosta elettorale, si scordi altre agevolazioni fiscali per il cittadino aumentando di fatto la voragine debitoria della città. Forse dobbiamo avere fiducia perché “lui il Sindaco lo sa fare”, almeno così c’era scritto nei cartelli elettorali…”.