E’ Gianfranco Miccichè, il nuovo presidente dell’Ars

ELETTO CON 39 VOTI, 6 DEI QUALI PROVENIENTI DAL PD E DA SICILIA FUTURA

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E’ Gianfranco Miccichè, che ha conseguito 39 voti, il nuovo presidente dell’Assemblea regionale siciliana. Raggiunto il 35° voto che ha sancito l’elezione, l’aula si è liberata in un applauso distensivo. Oggi, si era oramai alla terza chiamata, dopo i due appuntamenti tenutisi ieri che si sono conclusi con un nulla di fatto. Sessantanove i presenti in aula, vista l’assenza (per gravi motivi familiari) di Pippo Gennuso.

Come detto, nonostante i due immancabili franchi tiratori Miccichè ha superato il minimo delle preferenze necessarie. Due consensi gli sono pervenuti da “Sicilia Futura”, trentatre dalla sua maggioranza e quattro dal “Partito Democratico”, questa ultima circostanza non ha mancato di suscitare polemiche fra gli esponenti del “MoVimento Cinque Stelle”, ma anche da parte di settori del PD che non hanno condiviso la scelta di appoggiare il nuovo vertice di Sala d’Ercole.

I pentastellati, hanno tentato di impedire l’elezione, dirottando i loro 20 voti verso Margherita La Rocca Ruvolo (Udc), 7 invece, sono andati a Nello Di Pasquale il candidato ufficiale del PD.

Hanno beneficiato di un voto ciascuno anche: “Tancredi (M5S), Turano (Udc) e Fava (Cento Passi per la Sicilia)”.

Il centrodestra per raggiungere il risultato sperato ed ottenuto, ha visto la convergenza di Edmondo Tamajo e Nicola D’Agostino di “Sicilia Futura”.

E Miccichè, dopo l’elezione ha scritto: “ringrazio tutti coloro – familiari, amici, elettori e colleghi – che mi hanno sostenuto e consentito di raggiungere questo ulteriore traguardo. L’emozione più grande, oggi, non è soltanto tornare a ricoprire un ruolo di prestigio e di grande responsabilità, ma è soprattutto scoprire che nella vita si può rinascere”.