Ex Pip, incontro a Montecitorio tra Polverini e Milazzo (FI): “Da oggi anche il Parlamento conosce il disagio di questi lavoratori”

UNA PROBLEMATICA SOCIALE INIZIATA NEL 1995 E ANCORA IRRISOLTA

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Si è svolto stamani a Montecitorio l’incontro tra il Capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, on. Giuseppe Milazzo e l’on. Renata Polverini, componente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati, per ciò che concerne la problematica legata al Bacino Ex-Pip.

Per l’occasione, il Capogruppo Milazzo ha consegnato un dossier con tutti i riferimenti normativi, dalla prima legge istitutiva a quelle più attuali, compreso la norma oggetto dell’impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri.

“Ricordo – riferisce il Deputato – che la norma impugnata dal Governo nazionale, qualora sia giudicata costituzionale dalla Consulta, permetterebbe il transito dei soggetti del Bacino presso la Resais, società partecipata della Regione Siciliana”.

“L’ on. Polverini – continua Milazzo – presenterà un’interrogazione al Ministro del Lavoro e del Welfare, a quello della Funzione Pubblica e al Ministro degli Affari regionali per sapere, nell’ipotesi in cui la norma fosse cassata dalla Consulta, come il Governo intenderà agire per la tutela di 2.800 lavoratori”.

In seguito alle risposte della Consulta, l’on. Polverini chiederà un tavolo tecnico in Commissione Lavoro che coinvolgerà le parti sociali e il Governo, al fine di trovare una soluzione definitiva alla problematica.

Il Capogruppo Milazzo, nel ringraziare l’on. Polveroni e l’on. Francesco Scoma, anche lui componente della Commissione Lavoro, che ha collaborato per organizzare l’incontro tra i due esponenti parlamentari, sia regionale che nazionale, auspica che: “Tale intervento possa sollecitare soluzioni definitive per una categoria bistrattata. Sono lavoratori che ormai da tanti anni svolgono una prestazione essenziale presso gli uffici della pubblica amministrazione. Siamo certi che l’interrogazione solleciterà il Governo, indirizzandolo nella giusta direzione. Sono soddisfatto che da oggi anche il Parlamento nazionale sia a conoscenza di una problematica sociale iniziata nel 1995 e ancora irrisolta.