Libero Gioveni (consigliere comunale-Palazzo Zanca): “Modificare la ZTL, per riqualificare il personale della nuova Atm

"METTENDO COSI' FINE, AD UNA ANNOSA QUERELLE SULLA LEGITTIMITA' O MENO DEGLI ESISTENTI STALLI NELLA CITTA' DI MESSINA"

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Non si è mai più parlato negli ultimi anni della famosa sentenza n. 116 del 9 Gennaio 2007 emessa dalle Sezioni Unite civili della Suprema Corte di Cassazione (che respinse un ricorso presentato dal Comune di Quartu Sant’Elena oppostosi alla cancellazione di alcune multe inflitte ad un cittadino che aveva parcheggiato nelle strisce blu senza esporre il relativo tagliando), perché, pur essendo stato ammesso da più parti che nella città di Messina non esiste una vera ZTL bensì solo delle aree di sosta a pagamento (ultimamente lo ha ammesso persino il sig. vicesindaco in indirizzo durante una seduta di Commissione dedicata al PGTU), si era ben consapevoli che nessuno si sarebbe azzardato di sostenere le spese per un ricorso al giudice di pace volto a richiedere l’annullamento dei verbali visto che tali spese sono ben maggiori dell’importo degli stessi verbali. A parlare in un interrogazione indirizzata al Sig. Sindaco del Comune di Messina On. Dott. Cateno De Luca, Sig. Assessore alla mobilità urbana Ing. Salvatore Mondello e p.c. al Sig. Presidente CdA ATM Dott. Giuseppe Campagna è il consigliere comunale Libero Gioveni che prosegue;

Occorre per l’occasione ricordare che le ZTL sono disciplinate dall’art. 9 comma 7 del Codice della Strada e dall’art. 135 comma 14 del Regolamento di Attuazione che, in buona sostanza, le descrivono come “aree in cui l’accesso è consentito solo ad alcune categorie di veicoli” (quelli di soccorso, quelli dei residenti e quelli di scarico e carico merci); già solamente questa definizione potrebbe ritenersi sufficiente per asserire senza mezzi termini che a Messina non esistono ZTL! Delle due l’una quindi: se non esiste, almeno per il momento, alcuna ZTL è evidente che di contro esistono numerose e vaste aree di sosta a pagamento!

Ma vi è di più! La suddetta sentenza n. 116 fa espresso riferimento all’art. 7 comma 8 del Codice della Strada che in sostanza obbliga i Comuni che decidono di individuare aree da destinare alla sosta a pagamento a realizzare, nelle medesime aree o in altre che si trovino nelle immediate vicinanze, degli appositi parcheggi incustoditi, ossia, appunto, degli opportuni stalli da destinare alla sosta libera! In buona sostanza, quindi, a parere dello scrivente, soprattutto alla luce dei percorsi avviati e formalizzati nel contratto di servizio con la nuova azienda da parte di codesta Amministrazione attraverso i quali si vuole riqualificare e ricollocare buona parte degli ausiliari del traffico in altre mansioni all’interno della nuova azienda (con l’obiettivo anche di investire sui parchimetri in sostituzione degli scomodi gratta e sosta), si dovrà nuovamente valutare la possibilità di abolire questa pseudo ZTL, soppiantandola con delle aree di sosta a pagamento ma solo su un lato della carreggiata, rispettando quindi anche la massima della Cassazione!

Pertanto, in virtù di quanto sopra esposto e alla luce delle novità previste nel prossimo futuro per il personale che opera attualmente nelle zone blu, il sottoscritto consigliere comunale:
INTERROGA
le SS.LL. in indirizzo, ognuno per la parte di propria competenza, al fine di conoscere se intendano valutare la possibilità di modificare l’attuale ZTL nella sua interezza o, in via provvisoria e sperimentale, solo in una parte, realizzando la sosta a pagamento solo su un lato della carreggiata, mettendo fine così all’annosa querelle sulla legittimità o meno del vigente provvedimento.