L’ingegnere Aldo Iacomelli, replica alle dichiarazioni del sindaco di Messina Cateno De Luca

E RIBADISCE, CHE IL TAR DI CATANIA, HA ACCOLTO LE RICGIESTE AVANZATE DAI SUOI LEGALI

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L’ingegnere Aldo Iacomelli, replica alle dichiarazioni del primo cittadino peloritano ed afferma: “in relazione alle dichiarazioni del sindaco De Luca contenute nel lunghissimo post su FB del 19 luglio u.s. e riprese anche dai media locali (Messinaindiretta del 19.07.19, Tempostretto del 20.7.19), confermo innanzitutto che è vero che il Tar Catania ha accolto pienamente il ricorso presentato dai miei avvocati contro l’ingiusto rifiuto del sindaco medesimo e del consiglio di amministrazione di MSBC di farmi prendere visione degli atti posti a base del mio licenziamento, condannando in solido il Comune di Messina e MSBC a pagare le spese processuali”.

“Il Tar Catania non ha fatto altro che sancire il mio diritto ad esaminare gli atti suddetti, al fine di potermi difendere dalle accuse, infondate ed infamanti, che il socio unico di MSBC e l’organo amministrativo di quest’ultima hanno posto a base del mio licenziamento”.

Accuse, infondate ed infamanti, che il sindaco De Luca ha ripetuto anche nel post di ieri e delle quali dovrà rendere conto davanti all’Autorità Giudiziaria, alla quale i miei avvocati stanno presentando una denuncia/querela. Ritengo, infatti, che la misura sia oramai colma e che sia dunque giunto il momento di mettere il sindaco di fronte alle proprie responsabilità: “non già, però, strillando in maniera scomposta sui social network e sugli organi di stampa, ma nelle sedi istituzionalmente deputate a dirimere questioni di questo tipo. Non intendo dunque entrare nel merito delle deliranti esternazioni del sindaco De Luca (lo farà il Tribunale, come ripeto) e mi limito quindi a ribadire che ho agito al meglio delle mie capacità, dedicandomi con lealtà, passione e impegno costanti alla MSBC. Ma anche di questo si occuperà la magistratura, perché è in procinto di essere depositato dai miei avvocati un ricorso volto ad ottenere la declaratoria di illegittimità del licenziamento che mi è stato comminato a dicembre dello scorso anno”.

“Quanto alla questione dell’incarico libero professionale con Sogesid, tutto si è svolto correttamente e alla luce del sole. L’incarico era stato autorizzato dal precedente organo amministrativo di MSBC ed è ovvio che esso era quindi noto a tutti, trovandosi nel libro dei verbali dell’organo amministrativo della stessa MSBC. Dopo di che, lo svolgimento di tale incarico non ha minimamente influito sul lavoro che ho svolto in favore di MSBC, alla quale ho dedicato tutte le mie energie con massima abnegazione e professionalità”.