Lo comunica il presidente Angelo Giorgianni, unitamente agli avvocati Ettore Buda, Cetty Di Bella, Concetta Durante, Maura Galletta, Maria Dolores Giorgianni, Martina Giorgianni, Maria Gioffrè, Giuseppe Torre, Clelia Trimarchi ed Emilio Fragale

L’ERETICO ANCORA IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE E DEI CITTADINI, DOPO LA DIFFIDA AL SINDACO DI MESSINA DOTT. CATENO DE LUCA, DEPOSITA RICORSO AL PREFETTO, PER IMPUGNARE LE ORDINANZE 339 E 340 DEL 20 E 21 NOVEMBRE

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L’Associazione l’Eretico, in persona del suo presidente Angelo Giorgianni, unitamente agli avvocati Ettore Buda, Cetty Di Bella, Concetta Durante, Maura Galletta, Maria Dolores Giorgianni, Martina Giorgianni, Maria Gioffrè, Giuseppe Torre, Clelia Trimarchi ed Emilio Fragale e con la collaborazione degli Avv.ti Giorgio Leotti e Salvatore Gentile, hanno impugnato innanzi al Prefetto di Messina le ordinanze nn.339 e 340 del 20 e 21 novembre, emesse dal sindaco di Messina, dott. Cateno De Luca, già oggetto della precedente della diffida della stessa associazione del 20 c.m.! Ad oggetto dell’impugnazione, il Team di legali dell’associazione.

L’Eretico della provincia di Messina, ha posto la palese violazione della Costituzione a mezzo delle dette ordinanze sindacali e delle le normative illegittime emanate dal Governo per l’emergenza sanitaria. Infatti, il Capo del Governo, in materia riservata al legislatore ordinario, ha emanato illegittimi decreti limitativi delle libertà nonché dei diritti costituzionali sopra riportati, ossia della libertà di circolazione, della libertà personale, del diritto al lavoro, nonché dell’iniziativa economica privata, garantite e tutelate dagli artt. 1, 4, 13, 16, 35 e 41 Cost.

Infatti, detti atti limitativi sono meri atti amministrativi, per loro natura sottratti alla verifica del Parlamento, del Presidente della Repubblica, nonché della Corte Costituzionale. Lo stesso Team di avvocati inoltre, ha richiamato la recente risoluzione del Parlamento europeo, N. 2020/2790RSP, “sull’impatto delle misure connesse alla COVID-19 sulla democrazia, sullo Stato di diritto e sui diritti fondamentali”, evidenziando il chiaro tenore del provvedimento nell’invitare i governi degli stati membri dall’astenersi della misure limitative delle libertà personali dell’individuo, poste alla base di ogni singolo ordinamento nazionale.

L’azione legale inoltre ha segnalato la recente doglianza degli ordini professionali di Messina e la risposta inadeguata da parte del Sindaco, a giustificare la limitazione degli orari di ricevimento degli studi professionali degli ordini delle più importanti e rappresentative associazioni di categoria (avvocati, notai, commercialisti, ingeneri ed architetti).

Infine si è evidenziata la sproporzionatezza delle misure adottate nei confronti dei plessi scolastici, considerata la attuale bassissima incidenza dei tassi di contagio nelle scuole messinesi, fonte Ministero della Salute.

In particolare, i motivi di doglianza si sono fondati su:

  • la illegittimità della dichiarazione di emergenza, prevista solo per autorizzare l’emanazione di ordinanze della Protezione Civile, mentre è stata usata dal Governo al fine di attribuire competenze a sé stesso;
  • la illegittimità costituzionale dei decreti-legge con i quali il Governo ha delegato se stesso ed ulteriori enti amministrativi ad adottare provvedimenti restrittivi delle libertà costituzionali, provvedimenti che non ha nemmeno indicato all’interno del testo dei decreti legge;
  • la illegittimità e inutilizzabilità di decreti del presidente del consiglio (meri atti amministrativi) al fine di limitare libertà costituzionali sulle quali vige riserva di legge assoluta, in alcuni casi (quelli delle libertà personali) persino affiancata da ulteriore riserva di giurisdizione.

Sulla base di queste fondate considerazioni, si è richiesto all’Ill.mo Prefetto di Messina di agire in difesa dei cittadini, delle categorie professionali e della Carta costituzionale, annullando o comunque rendendo inefficaci le ordinanze sindacali, ordinandone la immediata sospensione anche in via cautelare.