“Ma mi faccia il piacere…”

A SCRIVERE COSÌ QUEST'OGGI, E' STATO IL PRIMO CITTADINO PELORITANO CATENO DE LUCA, RIVOLGENDOSI AI COMPONENTI DI CMDB, DOPO GLI EPISODI ACCADUTI A PALAZZO ZANCA LA SERA DEL 27 GENNAIO

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“Ma mi faccia il piacere…”. A scrivere cosi’, è stato quest’oggi on line il Sindaco di Messina Cateno De Luca.

De Luca, precisa rivolgendosi ai componenti di CMdB: “facinorosi che hanno tentato di intimidire i consigliere e condizionare il voto democratico. Che si rivolgano a chi vogliono, abbiamo le registrazioni d’aula. CMdB è solo un gruppo composto da facinorosi che ha disturbato costantemente i lavori del Consiglio comunale, rivolgendo al Sindaco, al Presidente del Consiglio e ai vari consigliere che manifestavano sostegno al Cambio di Passo, epiteti offensivi, tra i quali ‘buffoni’ e ‘venduti’. Ci siamo trovati in difficoltà. Quello che andava fatto da subito era di buttare fuori dall’aula tali soggetti, i quali sono ex consiglieri ed assessori della Giunta Accorinti, il cui atteggiamento è una continua e improduttiva provocazione”.

Continua il Primo cittadino: “in merito alla mia frase, è stata proferita in seguito alla decisione del Presidente dell’assemblea di sospendere i lavori e buttare fuori tutti. Da questo punto di vista infatti i disturbatori erano tanti. Non mi sono quindi riferito a qualcuno nello specifico ma a quanti i quali ‘continuavano ad abbaiare’, solo per arrecare disturbo. Che si rivolgano a tutte le autorità che ritengono utili, avremo modo di dimostrare la loro mancanza di rispetto nei confronti del civico consesso. Mai si erano visti in Consiglio comunale tali individui; sono apparsi in quell’occasione solo per tentare di esercitare una sorta di pressione nei confronti di chi liberamente ha preso la responsabile decisione di sostenere il Cambio di Passo, per risolvere le criticità e i disastri ereditati da loro e dalla Giunta Accorinti dalla quale provengono”.

Conclude il Sindaco peloritano: “hanno accerchiato sia all’inizio che alla fine dei lavori i singoli consiglieri, tentando in tutti i modi un condizionamento ambientale al limite dell’intimidazione. Il loro squallido tentativo può essere etichettato come attacco alle Istituzioni democratiche o come grave condizionamento del voto. Una rappresaglia che il Consiglio comunale e il Sindaco hanno subito, con continui insulti. Ciò si coglie dalle registrazioni dei lavori d’aula, dimostrabili in qualunque sede. Tali individui sono stati relegati dalla comunità ai margini politici, a causa di come non hanno amministrato per cinque anni la città. Senza vergogna, non solo hanno aggravato la situazione economica, governando il Palazzo municipale secondo la loro visione faziosa e fanatica, ma si permettono di attaccare chi onestamente ci sta provando? Non sapete cosa sia la vergogna”.