«Malgrado le problematiche fossero state già state evidenziate in Commissione dal nostro gruppo consiliare, l’Amministrazione non ha tenuto conto in alcun modo delle nostre segnalazioni, presentando in Aula una delibera viziata da varie incongruenze»

A RIFERIRLO IN UN COMUNICATO, SONO STATI OGGI I CONSIGLIERI COMUNALI DEL M5S RIFERENDOSI ALLA MESSINA SOCIAL CITY

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«Malgrado le problematiche fossero state già state evidenziate in Commissione dal nostro gruppo consiliare, l’Amministrazione non ha tenuto conto in alcun modo delle nostre segnalazioni, presentando in Aula una delibera viziata da varie incongruenze». Così i consiglieri comunali del M5s a margine della votazione in Aula di stamani sul bilancio previsionale della Messina Social City, ritirato a fonte delle criticità emerse.

Due, in particolare, le questioni segnalate dal consigliere Paolo Mangano nel corso del suo intervento: l’incoerenza tra le entrate del Comune (con importi ben precisi) e quelle previste nel bilancio e soprattutto una voce errata nel compenso dei Cda, che ha poi determinato il ritiro della delibera.

«L’amministrazione – spiega – ha previsto 140mila euro calcolando anche il compenso del direttore generale, che tuttavia è un “impiegato” della società partecipata, ragion per cui l’importo andava inserito in un altro capitolo di spesa».

«Una problematica – specifica Mangano – che avevamo già sollevato in Commissione, chiedendo uno specifico emendamento a riguardo, con relativo parere favorevole di revisore e dirigente, come previsto dalle procedure: un passaggio fondamentale per modificare l’atto deliberativo che tuttavia non hanno voluto prendere in considerazione, pensando di poter “mettere una pezza” con una semplice delibera di cda, che tra l’altro non è mai stata trasmessa al ragioniere generale, come dichiarato dallo stesso in Aula».

«Ancora una volta – commenta il capogruppo Andrea Argento – abbiamo avuto una dimostrazione della totale approssimazione dell’Amministrazione nel predisporre gli atti. Oltre a ciò, va segnalato il solito atteggiamento “ostruzionistico”, dato che non è stato posto rimedio nei tempi e nei modi pertinenti a una questione segnalata con largo anticipo dal Consiglio comunale».

A intervenire anche il consigliere Fusco, che ha chiesto dei chiarimenti in merito alle indicazioni generiche di alcune spese (argomento che sarà oggetto di specifico accesso agli atti) e sulla presunta violazione dello statuto della Msc nell’attività endoprocedimentale della proposta di delibera.