“Perché…, gli atti di ATM sono nulli (e la dottoressa Carrubba ha torto)”

LO SOTTOLINEANO IN UNA NOTA DI OGGI, I COMPONENTI DEL LABORATORIO POLITICO MESSINACCOMUNA

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Lo sottolineano in una nota di oggi, i componenti del Laboratorio politico MessinAccomuna: “la Segretaria Generale Carrubba afferma che i liquidatori ATM agirebbero secondo il Codice Civile, e dice che questo risulta da una sentenza del CGA del 2015. Due cose sbagliate. Vediamo perché”.

“L’ATM è un’azienda speciale e, come tale, non risponde al Codice Civile, ma al Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e allo Statuto aziendale. Comunque, anche ammesso che i liquidatori possano riferirsi solo al Codice Civile (e così non è, come risulta proprio dalla sentenza citata dalla Carrubba), neanche i liquidatori di aziende private possono agire in modo autoreferenziale. Devono infatti adeguarsi a un -atto di delega- redatto dagli organi aziendali di fronte a un notaio. E i Commissari ATM non hanno ricevuto nessun mandato formale di delega. Sarebbe stato il piano di liquidazione, ma il Consiglio lo ha respinto. No Martini? No party! No atto di delega? No procedure valide: gli atti -straordinari- dei liquidatori, commessi in abuso di potere, sono nulli. La SGDG invoca una sentenza del 2015 del CGA sul caso ASM di Taormina e dice che questa -travolge- l’art. 50 dello Statuto ATM e dà -pieni poteri- ai liquidatori”.

“Ma la sentenza sostiene esattamente l’opposto! Afferma che il Consiglio Comunale può rimuovere liquidatori nominati dal Sindaco, che il Consiglio mantiene l’obbligo di approvare (con modifiche) il piano di liquidazione (l’atto di delega) e che nelle more del piano i liquidatori sono obbligati a una gestione -ordinaria- e -conservativa- dell’azienda. Forse la Carrubba e i liquidatori non se ne sono accorti, ma la sentenza dichiara in particolare pienamente legittimo un articolo dello Statuto di ASM (che gestiva come ATM il trasporto pubblico). Questo articolo è identico al -vessato- art. 50 dello Statuto ATM e dice che il Consiglio può togliere al Sindaco il potere di nominare i liquidatori. L’art. 50 è pienamente valido e vigente e la Carrubba ha preso un abbaglio. Alla luce della sentenza del CGA gli atti posti in essere dai liquidatori (licenziamento collettivo e vendita dei mezzi) sono nulli perché svolti senza nessun esplicito e formale mandato del Consiglio. Più chiaro di così”!