Sono queste le affermazioni odierne, postate su Facebook, dalla parlamentare nazionale leccese del Gruppo di Forza Italia a Montecitorio, Veronica Giannone

"VIVERE NEL TERRORE DI ESSERE DEPORTATI COME AVVENIVA DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE"

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“In che anno siamo? 2021 Le SS esistono ancora? In un certo qual modo, si. L’acronimo è lo stesso, i metodi con i quali prelevano i bambini a volte sono veramente spaventosi. Ma siete ancora in guerra? La guerra per come vissuta in passato è finita tanti anni fa, per fortuna. Le guerre del nuovo millennio sono differenti. Diciamo che molti lottano per vivere. E i bambini? Sono quelli che soffrono di più”! Sono queste le affermazioni odierne, postate su Facebook, dalla parlamentare nazionale leccese del Gruppo di Forza Italia a Montecitorio, Veronica Giannone.

La Giannone ha aggiunto: “domande e risposte sicuramente fuori da ogni schema del -politicamente corretto-, ma la realtà dei fatti è questa. Combattere per sopravvivere contro Servizi Sociali, psicologi o psichiatri, soprattutto forensi, avvocati, tutori legali (che di legale molte volte hanno solo la definizione) curatori speciali (e credetemi di speciale la maggior parte hanno ben poco, principalmente i compensi), giudici, soprattutto quelli che presiedono nelle aule dei tribunali per i minorenni, oggi meglio conosciuto… -contro la serenità dei minorenni-“!

“Da questa mattina, in un qualsiasi momento, il figlio di Laura Massaro potrà essere prelevato con la forza dalla sua mamma, dai nonni, dalla sua casa, dalla sua vita per essere RINCHIUSO in una casa famiglia per essere resettato, con il divieto assoluto di sentire e vedere la madre, e con l’obbligo di incontrare il padre e soprattutto di effettuare una TERAPIA PSICOTERAPICA! Avete letto bene! TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO imposto da una giudice ad un bambino che risulta sano sia a livello psicologico che psichiatrico. Per ciò che riguarda invece la sua salute per la patologia di altro tipo, beh no l’ha neanche presa in considerazione, anzi ne ha disposto un prelievo forzato con l’aiuto della questura di Roma, così da creare il rischio di impazzire e motivare quindi la terapia obbligatoria, e nel frattempo incrociare le dita che non gli venga un infarto”.

“Da questa mattina, ogni momento per lui è la sua fine! Da questa mattina un altro bambino di 8 anni potrà essere prelevato con la forza dalla casa in cui vive con la sua mamma, anche se in realtà hanno richiesto alla stessa di prepararlo psicologicamente ad accettare la decisione del giudice, dar lui una valigia pronta e -CONSEGNARLO- ai SS. Consegnarlo si, fa paura vero? Lui ha solo 8 anni e un giudice ha deciso che deve lasciare la sua mamma, la sua città, i suoi amici, la sua vita, per andare dal padre che fino a poco tempo fa vedeva solo in incontri protetti (chissà come mai)! Da Pisa ad una cittadina della Sicilia, sradicato da tutto ciò che conosce senza neanche chiedere lui cosa avrebbe voluto. Una sentenza che si può paragonare ad una mannaia che con un colpo solo recide pelle, carne ed ossa, staccandoti un arto! Queste sono le sentenze in Italia”!

“A nessuno interessa se questi bambini, così come il piccolo di Assisi, anche lui segregato in casa per la paura di essere portato via dalla sua mamma, dal suo fratellino, e così tanti, tantissimi altri bambini, che in nome della bigenitorialità imposta, ma fatta scaltramente passare per un diritto del bambino, vengano privati della LIBERTÀ DI VIVERE. Perché il diritto tutelato in realtà è di quel genitore, sempre più spesso il -papà-, che pensa di riconquistare i propri figli imponendo la sua presenza, distruggendo la loro vita, non facendo ne vedere né sentire lui l’unico suo punto di riferimento nella vita, colei che lo ha partorito, allattato, accudito, difeso, protetto e amato. Voi non siete -padri-, siete dei carnefici, SIETE LA MANNAIA. I figli crescono”.