“3 indagati, 2.636 persone controllate, 349 pattuglie impiegate nelle stazioni, a bordo dei treni e lungo la linea ferroviaria, 118 i treni presenziati, 60 veicoli controllati, 9 sanzioni elevate, 4 persone scomparse rintracciate”

È QUESTO IL BILANCIO DELL'ULTIMA SETTIMANA DI ATTIVITA' DELLA POLIZIA FERROVIARIA IN SICILIA

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“3 indagati, 2.636 persone controllate, 349 pattuglie impiegate nelle stazioni, a bordo dei treni e lungo la linea ferroviaria, 118 i treni presenziati, 60 veicoli controllati, 9 sanzioni elevate, 4 persone scomparse rintracciate”. E’ il bilancio dell’ultima settimana di attività della Polizia Ferroviaria in tutta la Sicilia.

In particolare gli agenti della Polfer di Palermo hanno denunciato, per evasione, un italiano che è stato sorpreso nel piazzale antistante la stazione centrale pur essendo sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Un cittadino nigeriano e una donna di nazionalità rumena, invece, sono stati denunciati entrambi per il reato di falsa attestazione sulla propria identità, poiché all’atto del controllo di Polizia hanno reso false generalità.

Per un’altra donna di nazionalità rumena, inottemperante ad un ordine di allontanamento dall’Italia emesso nel 2017, è stato notificato un ulteriore decreto di espulsione con ordine di allontanarsi dal territorio italiano entro 30 giorni. Un uomo con problemi psichici, è stato rintracciato mentre, in stato confusionale, si aggirava per la locale stazione centrale; lo stesso è stato riaffidato alla struttura sanitaria da cui si era allontanato. Le donne e gli uomini della Polfer di Palermo hanno aiutato un’intera famiglia nigeriana a trovare una sistemazione per il loro status d’indigenza. Il nucleo familiare, composto di padre, madre e due figli minori di 4 e 1 anno, dopo 2 anni trascorsi in Germania e a Bologna poi, sono giunti a Palermo, a bordo treno, con l’intento di fare richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno presso il locale Ufficio Immigrazione, in quanto ancora formalmente residenti nel capoluogo siciliano.

L’uomo ha però dichiarato di non avere una sistemazione alloggiativa in città e per questo ha chiesto aiuto agli agenti che si sono subito attivati e, tramite i servizi sociali del Comune, hanno trovato una sistemazione per la madre e i minori presso una comunità ed il padre presso un centro Caritas.