3 indagati, 3.181 persone controllate, 24 treni presenziati, 268 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferrata

IN TUTTA LA SICILIA..., SI E' REGISTRATO QUESTO BILANCIO, RELATIVAMENTE ALL'ATTIVITA' SVOLTA DAGLI AGENTI DELLA #POLIZIA #FERROVIARIA, NELL'ULTIMA SETTIMANA

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3 indagati, 3.181 persone controllate, 24 treni presenziati, 268 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea #Ferroviaria: è questo il bilancio dell’attività di controllo svolta nell’ultima settimana dalla #Polizia #Ferroviaria in tutta la Sicilia.

Non è mancata l’attività di #prossimità che da sempre caratterizza l’operato delle donne e degli uomini della #Polfer, con il rintraccio, nelle stazioni di Agrigento, Messina e Palermo, di 8 minori di varia nazionalità che avevano fatto perdere le proprie tracce, allontanandosi dalle comunità cui erano stati assegnati. Tutti i ragazzi, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati riaffidati alle comunità di provenienza.

Infine, la #Polizia #Ferroviaria di #Barcellona #Pozzo di #Gotto, in esecuzione di un’ordinanza di sequestro preventivo emessa dal locale tribunale e scaturita da indagini avviate nei mesi scorsi, ha sottoposto a sequestro l’area sottostante le campate tra le pile 13 e 19 del ponte ferroviario “Borraccio”, di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, che era stata abusivamente recintata e adibita a deposito di materiali pericolosi e non, nonché a ricovero di animali.

Gli accertamenti avviati nel mese di marzo scorso avevano portato ad indagare un italiano di 64 anni del posto che aveva chiuso le campate con una recinzione e un cancello per poi sfruttarne gli spazi come deposito di materiale di diverso tipo, tra cui travetti di calcestruzzo, materiale ferroso e di plastica, rottami di automezzi e motoveicoli, elettrodomestici vari e fusti metallici, il tutto senza alcun tipo di differenziazione o accorgimenti per isolare il suolo al fine di prevenire l’inquinamento delle falde acquifere. Su una porzione dell’area, il sessantaquattrenne aveva ricavato dei recinti per il ricovero di animali che però, all’atto degli accertamenti, non sono stati trovati. All’uomo, indagato per i reati di occupazione abusiva di terreni e attività di gestione di rifiuti non autorizzata, è stato più volte intimato di ripristinare lo stato dei luoghi. Ora l’area, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata sequestrata dalla Polizia ferroviaria al fine di evitare la prosecuzione e l’aggravamento dei reati.

“#PoliziadiStato #EsserciSempre”.