Avrà inizio mercoledì 3 novembre il processo nei confronti di un 33enne pachinese, accusato nel 2016 di atti persecutori nei confronti di due ragazze

LA PRIMA UDIENZA AVREBBE DOVUTO CELEBRARSI LO SCORSO 14 LUGLIO, MA VENNE RINVIATA A CAUSA DI UN DIFETTO DI NOTIFICA ALL’IMPUTATO MOTIVO PER IL QUALE E' STATA RINVIATA ALLA DATA INDICATA PROSSIMA VENTURA

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Testo…, tratto da… www.pachinonews.it!

Avrà inizio mercoledì 3 novembre il processo nei confronti di un 33enne pachinese, accusato nel 2016 di atti persecutori nei confronti di due ragazze. La prima udienza avrebbe dovuto avere luogo il 14 luglio ma è stata rinviata al 3 novembre per un difetto di notifica all’imputato.

La vicenda risale al 2016, quando il 33enne avrebbe corteggiato due ragazze, di 20 anni e una di 24 anni, conosciuta in chat. Vistosi respingere, avrebbe utilizzato minacce, pedinamenti e appostamenti, sfociati in qualche caso in spintoni e percosse. Il comportamento dell’uomo avrebbe procurato alle vittime uno stato di ansia e tensione: ricevevano continui messaggi di minacce su whatsapp, e in alcuni casi sms sono stati inviati ad uno dei genitori.

Le due ragazze erano state costrette a cambiare le loro abitudini ed uscivano di casa solamente in compagnia. Così nel 2016, al termine di una indagine, il 33enne è stato denunciato dagli agenti del commissariato di polizia di via Tafuri, con l’accusa di atti persecutori. La prossima settimana avrà inizio il processo nei confronti dell’uomo, e una delle due ragazze, difesa dall’avvocato Massimo Gozzo, preannuncia di costituirsi parte civile nel procedimento penale.