Caso consulta Giovanile di Messina, Messinerà: “ingerenza inaccettabile”

"L'AUTONOMIA DEI GIOVANI DELLA CITTÀ E' A RISCHIO, SI MODIFICHI IL REGOLAMENTO"

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Il Consiglio Comunale della nostra città ha appena approvato il regolamento della Consulta Giovanile di Messina, proposta originariamente a firma di due consiglieri di opposizione nel 2020 e che aveva trovato il voto favorevole del Consiglio Comunale nel 2021. Dopo quasi due anni di non attuazione, il regolamento appena approvato non solo non ha visto la partecipazione di nessuna realtà giovanile nel corso del procedimento ma si configura come un danno oltre alla beffa.

Dopo due anni di attese infatti il Regolamento ha previsto la presenza di diritto – pur senza diritto di voto – del Sindaco o di suo delegato e dell’assessore alle politiche giovanili: un chiaro attacco all’autonomia di un organo che per statuto dovrebbe essere espressione della parte giovanile della Città e non degli interessi particolari dell’Amministrazione De Luca – Basile.

Come se non bastasse, nelle premesse alla delibera sono contenute due falsità di cui il Comune è a conoscenza: vengono sbandierati 6 pareri favorevoli dei Consigli Circoscrizionali quando in realtà la IV si è astenuta (con il nuovo regolamento del Consiglio Comunale equivale a parere negativo) mentre la III Circoscrizione ha dato parere contrario. Perché dire il falso su una questione così trasparente che chiunque avrebbe potuto controllare? Nascondere il parere negativo delle Circoscrizioni è un attacco proprio a quell’autonomia che si è sbandierata in campagna elettorale, oltre che alla Democrazia di prossimità.

Dichiara Francesco Raffaele, membro di Messinerà: “La presenza dell’Amministrazione Comunale ai lavori della Consulta, in qualità di membri di diritto e non di semplici invitati, è un’ingenerenza inaccettabile nelle autonomie delle e dei giovani della città. Si modifichi il regolamento in modo che il dialogo con l’Amministrazione sia solo successivo alle risoluzioni della Consulta”.

In conclusione, in un contesto in cui le istituzioni rappresentative non sono altro che meri organi consultivi (nei casi più ottimistici), riteniamo che la Consulta avrebbe dovuto coinvolgere maggiormente la cittadinanza, con particolare attenzione alla voce dei ragazzi in modo da poter avviare un dialogo costruttivo con l’amministrazione, così da non creare in alcun modo conflitti di interesse tra le parti. Riteniamo altresì che sarebbe una occasione persa per avvicinare alla partecipazione politica quella parte di elettorato ormai sempre più distante dalle istituzioni. Ci auguriamo quindi un passo indietro da parte del Sindaco Basile.

Messinerà – spazio generazionale è un network generazionale della città di Messina nato nel periodo di fermento politico delle amministrative del 2022. Noto alle cronache per la campagna provocatoria “La città del Futuro”, si occupa di analisi e proposte sul tema delle generazioni ed è punto di riferimento per le/i giovani della città.