Ci sarebbe stata una svolta, negli accertamenti investigativi sulla scomparsa di Denise Pipitone

I MAGISTRATI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MARSALA AVREBBERO ISCRITTO DUE PERSONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI

0
88

Articolo…, tratto da… www.blogsicilia.it.

  • Sarebbero arrivati ad un punto di svolta, gli accertamenti investigativi (compiuti dagli inquirenti degli Uffici giudiziari di Marsala) sulla scomparsa di Denise Pipitone;
  • La notizia è stata anticipata ieri sera su Rete 4 a Quarto Grado;
  • Sembrerebbe che ci siano due indagati.

Ci sarebbe un svolta nelle indagini che riguardano il caso Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara Del Vallo il primo settembre del 2004.

L’annuncio in diretta tv
Nel corso della trasmissione Quarto Grado, andata in onda ieri sera su Rete 4, è stata data la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di Anna Corona e Giuseppe Della Chiave. L’indiscrezione non ha ancora trovato conferme dalla Procura di Marsala, che nei giorni scorsi aveva riaperto l’inchiesta sul rapimento della bimba e che sta nuovamente analizzando alcune intercettazioni.

Chi sono i due presunti nuovi indagati
Anna Corona è l’ex moglie di Pietro Pulizzi, attuale marito di Piera Maggio e padre naturale di Denise Pipitone, ed è anche la madre di Jessica Pulizzi, sorellastra della bimba, processata e assolta in via definitiva dall’accusa di sequestro di persona. Anche Anna Corona era stata inizialmente indagata, ma la sua posizione era stata poi archiviata. Giuseppe Della Chiave è nipote di Battista Della Chiave, il testimone sordomuto, oggi deceduto, che aveva rivelato di aver visto la piccola Denise in un capannone di Mazara del Vallo in braccio al giovane intento a fare una telefonata.

Il racconto del testimone sordomuto
Secondo il racconto di Battista Della Chiave, la bimba dopo essere stata rapita sarebbe stata portata con un motorino verso un molo, avvolta in una coperta, prima di essere caricata su una barca. La testimonianza di Della Chiave, raccolta dall’avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia di Denise, era stata contestata dai suoi familiari che avevano sostenuto come l’uomo non conoscesse il linguaggio dei segni. Davanti ai magistrati, con l’ausilio di un consulente, il testimone si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Una lettera anonima all’avvocato della famiglia
Nei giorni scorsi l’avvocato Giacomo Frazzitta ha ricevuto una lettera anonima, consegnata alla Procura di Marsala, nella quale un testimone oculare riferirebbe di avere visto Denise in auto con altre persone, poco dopo il rapimento, mentre piangeva e chiedeva aiuto.