Dire che sono esterrefatta è poco: “E avendo letto tutti gli atti a disposizione del Tribunale per i minorenni di Roma, riguardo al caso ormai noto della Sig.ra Laura Massaro e del suo bambino, non riesco proprio a capacitarmi del decreto emesso oggi dallo stesso Tribunale”

QUESTO LO HA SCRITTO OGGI SU FACEBOOK, LA PARLAMENTARE NAZIONALE LECCESE DEL GRUPPO DI FORZA ITALIA A MONTECITORIO, VERONICA GIANNONE

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Dire che sono esterrefatta è poco: “E avendo letto tutti gli atti a disposizione del Tribunale per i minorenni di Roma, riguardo al caso ormai noto della Sig.ra Laura Massaro e del suo bambino, non riesco proprio a capacitarmi del decreto emesso oggi dallo stesso Tribunale”. Questo lo ha riferito oggi su Facebook, la parlamentare nazionale leccese del Gruppo di Forza Italia a Montecitorio, Veronica Giannone.

La Giannone ha aggiunto: “non contento di questo il Tribunale invia anche tutti gli atti del caso di Laura alla Procura della Repubblica, affinché proceda penalmente nei confronti di questa mamma. Un decreto peggiore di quello del 2019 per il quale si era già espressa la Corte d’Appello di Roma definendolo contrario al benessere superiore del bambino”.

“Anzi, per il bambino l’allontanamento sarebbe stato un trauma con conseguenze indicibili, e specificando che la bigenitorialità è un principio stabilito nell’interesse dei minori, non certo degli adulti. Eppure, dopo un anno e più, è stato deciso far decadere Laura dalla responsabilità genitoriale, allontanare quello stesso bambino da sua madre, dai suoi nonni, dalla sua vita, e di rinchiuderlo in una casa famiglia e di non poter vedere o sentire la sua mamma, chissà per quanto tempo”.

“Tutto nell’interesse quindi di un rapporto con il padre, che lui rifiuta di vedere. Come se il prelievo forzato dalla sua casa con tanto di polizia, come se l’obbligo di vivere in una casa famiglia, di ricominciare incontri forzati con quel padre, di continuare percorsi psicoterapeutici imposti, di NON VEDERE O SENTIRE PIÙ LA SUA MAMMA, fossero per il suo bene. Ma come si può pensare che siano queste azioni da compiere a tutela del benessere superiore del bambino? Come possono essere i traumi gravi una tutela? Come si possono emettere decreti contro la volontà di un bambino Pensate che accetterà suo padre? Che possa cancellare la paura che ha di lui e che ha più volte espresso in varie sedi Che possa un giorno questa persona ottenere la fiducia e la stima da questo bambino? Veramente credete funzioni così? Imporre lui di fidarsi di chi non si fida è tutelarlo, proteggerlo, far lui de bene?”.

“Chiedo a giudici, magistrati, psicologi, avvocati, questa è tutela del benessere del bambino? Se questo padre avesse voluto riconquistare seriamente la sua fiducia Mai ne avrebbe chiesto l’allontanamento dalla madre! Mai ne avrebbe chiesto l’obbligo di incontro! Mai ne avrebbe chiesto l’inserimento in casa famiglia! Mai sia sarebbe reso disponibile a pagare un’ambulanza per il prelievo forzato notturno”!

“Un genitore che ama il proprio figlio, che non vuol fare lui del male, avrebbe cercato nel tempo di riconquistare il bambino, di riconquistare un minimo di fiducia in quella donna che l’ha portato in grembo, ha dato lui la vita, la accudito, curato, protetto, amato. E invece no. Quindi, torno a chiedere, questa è tutela dell’interesse superiore del piccolo? Per me è una condanna! Una condanna ad un bambino di appena 11 anni. Vergogna”.

“#siamotuttelaura”.